La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga: Padre Raffaele

La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga: Padre Raffaele, l’Investigatore con la tonaca (Anna Vera Viva)

Puntata n. 135

Padre Raffaele, sacerdote della Sanità, l’ investigatore con la tonaca di Anna Vera Viva

Nei tre gialli che ormai costituiscono una piccola serie Anna Vera viva, ha creato una figura di prete investigatore, che va ad affiancarsi ai tanti altri usciti dalla penna di scrittori come Gilbert Keith Chesterton con il suo celebre padre Brown, per continuare con l’amato Guglielmo d Baskerville de Il nome della rosa di Umberto Eco, e con Fratello Cadfael di Ellis Peters; come dimenticare poi Don Matteo, popolare protagonista di una celebre serie televisiva, che credo sia nato da un soggetto scritto a quattro mani da Alessandro Bencivenni e Domenico Saverni.

Ma qui siamo a Napoli, con tutto il bel respiro della città partenopea che fa da sfondo non banale a questi romanzi; non solo, siamo addirittura nel rione Sanità, con le sue particolarità e le sue contraddizioni; non manca neppure una contrapposizione: quella tra padre Raffaele, parroco della Basilica di Santa Maria, più propriamente chiamata dai napoletani San Vincenzo O’ Munacone,   e suo fratello Peppino, uno dei malavitoso più importanti e temuti della città, che tuttavia non riescono a dimenticare il legame di sangue che li unisce ed il reciproco affetto che li lega nonostante gli anni trascorsi lontano l’uno dall’altro. Sì, perché i due erano stati separati da bambini, alla morte della madre: per Raffaele c’è stata l’adozione da parte di una affettuosa famiglia, poi c’è stato il sacerdozio e la sua voglia di dedicare la sua vita alla Chiesa ed agli altri; per Peppino, rimasto nel quartiere, c’è stata invece la vita della strada, dove bisognava sopravvivere, ed il ragazzo lo ha fatto inserendosi nella malavita sino a diventare una figura importante nel quartiere e nella stessa città di Napoli. I due si sono incontrati ormai adulti, con scelte di vita completamente diverse, quando Padre Raffaele è stato incaricato dalla Curia di essere parroco nel suo vecchio quartiere; e così li ritroviamo ad confrontarsi ma anche a sostenersi- nonostante le loro differenze, un prete ed un boss della malavita-  nelle indagini in cui Raffaele si fa trasportare.

Ci sono poi altri personaggi, a cominciare dalla perpetua del prete, Assuntina, un vero “gazzettino del quartiere, nonchè cuoca provetta, che con il suo acume e la brillantezza dei suoi ragionamenti  aiuta il padre nella ricerca della verità nelle indagini in cui si fa coinvolgere. E poi c’è Skizzo, un giovane del quartiere, che grazie all’aiuto di Padre Raffaele è diventato un mago dei computer e lo aiuta in ricerche non proprio tranquille navigando nel mondo controverso di internet.

La scrittrice nei suoi tre libri della serie è molto brava a far emergere tutti le contraddizioni e le sfaccettature di una realtà complessa, che vive in un equilibrio molto instabile, così come ci mostra i contrasti dell’animo dei due fratelli, che si trovano su lati opposti ma che riescono a superare le diversità grazie al ritrovato affetto che li lega

Libri della serie:

Questioni di sangue

L’artiglio del tempo

Malammore

 

Di Ale Fortebraccio

 

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