QUANDO PINOCCHIO NON C’ERA – AA VV (Curatore Antonio Manzini)

È fuori dubbio che Pinocchio faccia anche solo minimamente parte della nostra vita: il celebre burattino creato da Carlo Lorenzini detto Collodi è entrato più volte nelle nostre case e in diversi momenti della nostra esistenza, vuoi come romanzo o come trasposizioni filmica o animata; aggiungiamo a questo il fatto che molti dei personaggi primari o meno e molte ambientazioni siano rimasti nel nostro bagaglio culturale in diversi ambiti per capire l’importanza di questa opera
[Mi preme qui aprire una piccola parentesi dedicata a uno degli autori a me più cari, Leonardo Gori, che tra le sue opere ha pubblicato anche dei racconti molti efficaci con protagonista proprio Carlo Lorenzini e il suo amico Jarro alle prese con situazioni in qualche modo riconducibili alle avventure di Pinocchio]
Antonio Manzini compie con questa antologia un’operazione molto sottile e suggestiva: radunare degli autori che con lui dedicano dei racconti ad alcuni dei personaggi dell’opera immaginando cosa facessero prima che quel ciocco di legno parlante capitasse prima in casa di Mastro Ciliegia e poi tra le mani di Geppetto. Voci diverse della narrativa ci presentano 8 storie dalle sfumature diverse, per molti versi geniali e sicuramente suggestive nel presentarci aspetti meno noti ma plausibili di questi personaggi, mostrandoci ad esempio il primo innamoramento del grillo parlante, oppure cosa facevano il gatto e la volpe prima di formare il loro famigerato sodalizio; commovente poi la storia di Lucignolo e il suo legame alla madre cosi come appare quasi surreale il dramma interiore del pescecane che non riesce a comprendere quale sia il suo aspetto e perché abbia quello strano nome. Degne di nota, infine, le vicende “ante-burattino” di Mangiafuoco, Mastro Ciliegia e Geppetto e la storia della Bambina dai capelli turchini che in questa sede diventa una straordinaria favola gotica.
Un omaggio a un libro che fa parte della nostra cultura e che ci offre una prospettiva inedita quanto credibile e affascinante su personaggi che hanno accompagnato l’infanzia di molti di noi (anche se per buona parte manipolati in modo non esattamente corretto da Walt Disney) e che continuano a essere parte di noi e che qui si svelano in una veste diversa e accattivante
Recensione di Enrico Spinelli


Commenta per primo