IL SEGRETO DELLA MONTAGNA – Liza Marklund

IL SEGRETO DELLA MONTAGNA, di Liza Marklund (Marsilio – marzo 2026)

Sino a qualche anno fa, nel mio periodo dei giallisti scandinavi, non mi sono persa nessuno dei libri di questa scrittrice che avevano come protagonista la giornalista Annika Bengtzon con le sue indagini svolte sia in Svezia che in altre parti del mondo. Ultimamente l’avevo un po’ trascurata, perdendola di vista, sino a quando, poco tempo fa, un amico mi ha passato questo libro, che poi ho scoperto essere il terzo di una serie, I misteri del circolo polare, che avrei fatto bene a leggere in ordine cronologico e cioè dopo Perfette sconosciute e La donna della palude. Ma ormai è andata così ed ho fatto conoscenza con nuovi personaggi e con una diversa ambientazione rispetto ai luoghi di Annika.

Qui siamo nella cittadina di Stentrask, nel cuore della Lapponia svedese, nel Norrbotten, un paesaggio nordico caratterizzato dalla durezza del clima ma anche da tensioni che vedono il loro inizio dopo la Seconda Guerra mondiale, con lo sfruttamento delle risorse idriche che provocava profonde trasformazioni del territorio. E poi c’è la palude di Kallmvre, con le sue acque gelide e piene di melma, dove durante la festa del solstizio d’estate, in una torbiera, viene ritrovato un corpo mummificato che all’inizio si pensa sia quello della moglie, Helena, del capo della polizia locale, scomparsa da tanti anni. Ma il corpo riemerso risulta essere invece quello di un uomo, di cui non si conosce l’identità, che è stato senz’altro ucciso impalandolo, come un vampiro, con un legno che gli è stato conficcato nel cuore.

Le indagini mettono in evidenza stretti collegamenti con il passato che inducono il capo della polizia a indagare su una specie di cold case; si tratta di Wilking Stormberg, un uomo riflessivo che sta cercando di riprendersi non solo dal dolore per la scomparsa della amata moglie ma anche dai trattamenti medici conseguenti ad una malattia oncologica che lo ha colpito e dalla recente morte della madre, Karen, un uomo quindi in un momento di fragilità che cerca di superare attraverso l’affetto di una nuova compagna, Alice, che però la sua famiglia ha difficoltà ad accettare. Winking – che è il protagonista di tutta la serie- è comunque costretto a tuffarsi nuovamente nel passato, ricercando anche nella storia della sua famiglia verità che lo aiutino nelle indagini odierne.

E così si ritrova a scavare nel passato e nei contrasti tra due nuclei familiari che erano insediati nella zona, contrasti che nascondono vari segreti e menzogne, che sarà necessario riportare a galla per venire a capo dell’indagine. Alternando il racconto tra passato e presente, la trama del libro, in un abile intreccio narrativo, ci racconta di violenze, sfruttamento e di vicende crude e drammatiche con inaspettati colpi di scena.

Recensione di Ale Fortebraccio

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