La narrativa gialla vista dalla parte di chi indaga: l’Ispettore Gerri Esposito (Giorgia Lepore)
Puntata n. 133
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L’Ispettore Gerri Esposito
Gerri è un ispettore di polizia di origine rom, cresciuto a Napoli in una casa famiglia, perché è stato abbandonato da sua madre da piccolo. Questa è la ferita che si porta dentro, e che condiziona tutti i suoi comportamenti. Si ricorda quel momento, sebbene fosse solo un bambino, e si ricorda che sua madre gli aveva detto che sarebbe tornata a prenderlo. Invece non è più tornata, e la domanda che lo ha sempre ossessionato è perché lei sia sparita nel nulla. Nonostante ciò, ha avuto una infanzia e adolescenza tutto sommato serena, sotto la protezione di Don Mimì, il prete che lo ha cresciuto, e di Adelina, una suora laica che gli ha fatto sentire una forte presenza materna. Gerri è alla costante ricerca di una identità e di radici che non riconosce in nessun posto: ha cambiato vari nomi nel corso della sua vita; ha vissuto in vari luoghi, senza sentirsi mai a casa in nessuno di essi; varie relazioni, perché si innamora contemporaneamente di più donne e non si impegna con nessuna. E’ testardo e solitario, ironico e malinconico, profondamente razionale e logico, ma allo stesso tempo istintivo e intuitivo. Insomma, è una contraddizione continua in ogni suo aspetto.
Profilo estratto dall’intervista che ci ha rilasciato Giorgia Lepore


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