LA GUERRA DEI ROSES, di Warren Adler (Mondadori – luglio 2025)

Jonathan Rose e la moglie Barbara con i loro figli sembrano rappresentare la famiglia perfetta, grande avvocato lui e cuoca e impegnata nel catering lei.
Un giorno Jonathan sente un forte dolore al petto e nel timore di un infarto viene ricoverato in ospedale, anche se poi si rivela un falso allarme; più del sollievo per lo scampato pericolo pesa però il fatto che la moglie non sia mai venuta al suo capezzale e la ragione è che ha scoperto….che di lui non gliene importa niente. È l’inizio di una crisi matrimoniale inizialmente condotta in modo civile ma che pian piano svela rancori sopiti, pretese e una malsana competizione che sfocerà in un escalation di contrasti, dispetti e vendette sempre più feroci.
Molti di quest’opera conosceranno la fortunata trasposizione filmica, personalmente ignoravo entrambe ma al di là di questo si tratta di una commedia nera veramente coinvolgente, tanto paradossale in apparenza, ricca di colpi di scena, passaggi umoristici e altri carichi di feroce cinismo. Si ride, si partecipa della sorte dei personaggi principali e si arriva a empatizzare con loro, ma allo stesso tempo non si può rimanere indifferenti di fronte a uno scenario di guerra domestica che, pur nella sua apparente assurdità, negli anni non è cambiato più di tanto. Una lettura estremamente piacevole, a suo modo leggera ma affatto banale, un’opera che regge bene la prova del tempo mantenendo intatto il suo carico di risate amare…e di riflessioni
Recensione di Enrico Spinelli


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