La classifica delle “delusioni letterarie”: una sorpresa tra i primi posti!

Le delusioni dei lettori ..

La classifica delle “delusioni letterarie”: una sorpresa tra i primi posti!

 

Una strategia di marketing ben gestita è un elemento fondamentale per il successo di libro e con cadenza regolare i frequentatori delle librerie vengono attirati da fascette colorate che citano premi vinti e copie vendute, mentre altrettanto spesso in copertina troneggiano gli entusiastici giudizi di riviste del settore per le quali si tratta sempre del più bel libro di sempre, del capolavoro e dell’imperdibile titolo dell’anno.

Tuttavia la domanda che nasce in seguito è : cosa ne pensano i lettori, di tutti questi “casi letterari”? Rimangono soddisfatti o piuttosto delusi da volumi che promettono le emozioni dei grandi classici o brividi mai provati e che poi non reggono il confronto?

 

 

Abbiamo provato a chiedere, tramite un sondaggio, ai membri del gruppo Facebook Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri se, rispetto al battage pubblicitario, certi titoli molto reclamizzati avessero soddisfatto le loro aspettative e quali tra i titoli pubblicati negli ultimi anni  avrebbero citato come esempio di “delusione” letteraria; quando il successo è merito delle strategie commerciali, più che del talento dello scrittore o del valore del libro, i lettori non tardano a farlo notare sulle rete sociali o nei siti specializzati e anche in questo caso le risposte sono arrivate a centinaia e alcune ci hanno effettivamente stupito.

Al primo posto delle delusioni il celeberrimo giallo di Joël Dicker La verità sul caso Harry Quebert, romanzo uscito nel 2013 e che da allora è una presenza costante delle discussioni a tema librario su ogni canale social: forse questa sovraesposizione, più che una effettiva massiccia strategia di marketing,  gli ha fatto prima ottenere la visibilità necessaria ma poi guadagnare un poco invidiabile primo posto: in molti lo criticano per lo stile semplice della scrittura e la trama “traballante”, anche se comunque non manca chi lo ritiene comunque un buon giallo, seppur sopravvalutato.

 

 

Discorso diverso per La ragazza del treno di Paula Hawkins: uscito nel 2015  e sostenuto da un’imponente campagna pubblicitaria non ha, però,  mai avuto grandi recensioni da parte dei lettori, che fin dai primi mesi ne hanno messo in evidenza i difetti, tra cui la prevedibilità della trama, rispetto a un giallo classico  e lo avevano identificato come “una buona operazione commerciale” ma non convincente come lettura.

Terzo posto, decisamente a sorpresa, per I leoni di Sicilia, recentissimo caso letterario a firma di Stefania Auci che punta su elementi di sicuro successo come la saga familiare e l’ambientazione storica: eppure, nonostante in molti abbiano trovato interessante l’aspetto storico, buona parte dei lettori lamentano una trama in “stile beautiful” e una prosa povera e priva di fascino, facendo guadagnare al romanzo (primo di una trilogia) il terzo gradino di questo poco ambito podio.

 

 

Ma la vera sorpresa arriva con gli ultimi due titoli, che collezionano un centinaio di voti a testa ma che difficilmente ci verrebbe da accostare ai bestseller commerciali citati fino ad ora; La solitudine dei numeri primi, esordio letterario di Andrea Giordano nel 2008 e vincitore del Premio Strega, fu salutato dalla critica come una rosea alba letteraria ma non è da escludere che il clamore suscitato dalla vittoria dello Strega ne abbia offuscato il reale valore letterario (era pur sempre un’opera prima), finendo per rimanere “indigesto” a quei lettori che lo hanno affrontato con aspettative altissime;L’amica geniale, opera della misteriosa Elena Ferrante opera articolata in 4 romanzi dai quali è stata tratta anche una serie televisiva, è forse il libro più enigmatico uscito dal nostro sondaggio: a fronte della critica che lo celebra come il titolo della rinascita della narrativa italiana anche a livello internazionale, fino a far ipotizzare un eventuale Nobel a Elena Ferrante, i lettori lo hanno giudicato noioso, pieno di luoghi comuni e dalla trama prevedibile, rendendolo una vera “delusione letteraria”

 

 

Il sondaggio prosegue poi con altri titoli famosi nelle posizioni più basse come L’eleganza del riccio, di Muriel Burberry o i libri di Gramellini.

Al  26 Luglio 2020 hanno aderito al sondaggio oltre 1.500 persone, di seguito i primi 10 classificati e relativo punteggio:

1° con 376  –  La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker

2° con 326 – La ragazza del treno, di Paula Hawkins

3° con 186 – I leoni di Sicilia, di Stefania Auci

4° con 137 – L’amica geniale, di Elena ferrante

5° con 137 – La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano

6° con 81  – Il giorno in più, di Fabio Volo

7° con 79 – Il codice da Vinci, di Dan Brown

8° con 68 – L’eleganza del riccio, di Muriel Barbery

9° con 63 – Fai bei sogni, di Massimo Gramellini

10° con 57 – Cinquanta sfumature di grigio, di E. L. james

Potete vedere i dati completi e aggiornati del sondaggio QUI

 

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Potete leggere un sunto della nostra attività QUI

3 Commenti

  1. Sono assolutamente d’accordo con voi. I libri inseriti in questa classifica hanno un successo inesplicabile…
    Deprimente!

  2. Bella classifica. Di quelli indicati ne ho letti solo due (leggo tantissimo, eh) forse perche’ avevo idea non mi interessassero assolutamente gli altri. “La solitudine dei meri primi” e “l’eleganza del riccio” non mi sono dispiaciuti. Certo mai regalati ne consigliati, quindi, non il mio genere.

  3. Interessante risultato :concordo su alcuni titoli ,avendo espresso già il mio giudizio,ripetitamente come nel caso de I leoni di Sicilia,,la verità sul caso Harry Quebert.Mi sono sempre tenuta lontava da Volo e dalla Ferrante-L’amica geniale:troppo pubblicizzati e che non ho mai acquisato.Dovrò legge il Codice da Vinci,già acquistato,mentre mi è piaciuto L’eleganza del riccio.

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