EL HOMBRE Guillermo Arriga

28EL HOMBRE, di Guillermo Arriga (Bompiani – febbraio 2026)

Quando, settimane addietro, ho parlato dei “must” dell’estate mi è stata fatta notare l’assenza di questo romanzo, sicuramente tra i titoli più sponsorizzati soprattutto nella prima metà del 2026 e che, lo dico subito senza girarci attorno, ha pieno diritto di essere considerato tra gli apici narrativi di quest’anno.

Si tratta di una storia complessa che si muove nell’America tra l’inizio dell’800 e i giorni nostri, tra western, guerra contro gli indiani, conflitti alla frontiera con il Messico e colonialismo fino ad arrivare al 2024 con le grandi lotte finanziarie.

Elemento che unisce tante epoche storiche diverse è un nome che ricorre, Henry Loyd, un nome che attraversa le varie generazioni, passando per l’individuo che attraverso furti, omicidi e intraprendenza costruisce la propria vita e una nuova identità andando poi nelle grande piantagioni di tabacco fino ai grattacieli dell’America Moderna. Una storia dicevo complessa perché raccontata a sei voci su linee temporali diverse che si alternano, non sempre facili da seguire: in particolari le parti narrate dagli schiavi non presentano punteggiatura e vanno percorse come un flusso di pensiero continuo.

Per quanto articolato questo libro sa essere estremamente coinvolgente, avvincente nelle sue parti più dinamico, quasi cinematografico in molti passaggi, e si rivela una straordinario ritratto della brutalità umana e della storia del capitalismo, prendendo come punto fermo un uomo dalle molte facce, contraddittorio e determinato, un uomo complesso che rappresenta quella mentalità che ha segnato la storia di un Paese dal IX secolo a oggi.

Recensione di Enrico Spinelli

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