FILM MIGLIORI DEL LIBRO secondo il parere di Luca Tartaro

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FILM MOLTO MIGLIORI DEL LIBRO secondo il parere di Luca Tartaro

“Forse conoscete anche voi la storia delle due capre che stanno mangiando la celluloide di un film. Ad un certo punto una alza la testa e dice “Per me era meglio il libro”.”
(Alfred Hitchcock)
Non vorrei deludere i puristi, ma a mio avviso esistono anche film molto ma molto migliori dei libri da cui sono stati tratti. E’ pur vero che il libro di solito è più ricco e il film elimina o condensa tanto, come una valigia per le vacanze troppo piena, ma ci sono stati anche casi in cui il film ha nettamente superato il libro. Forse non saranno tantissimi ma si incontrano. Quello che è giusto è giusto. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. 
Già di solito è considerato un mezzo miracolo se libro e film si equivalgono, riuscendo a ricreare sullo schermo la magia vissuta nel libro, come per Peppone e Don Camillo, Via col Vento, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Blade Runner, Il silenzio degli innocenti, qualcosa del primo Harry Potter… Ormai ci siamo talmente abituati ad adattamenti mediocri e deludenti (non ne citerò nemmeno uno per non onorarli) che la frase “il libro era meglio” è diventata quasi un dogma. Eppure a volte… a volte il miracolo accade.

Qui di seguito ne elenco alcuni, ovviamente opinioni personali.

SHINING: da uno dei romanzi più deboli e dimenticabili di Stephen King, il regista Stanley Kubrick ha tirato fuori un film horror superbo. Anzi, IL film horror per eccellenza. Come ha fatto? Ha eliminato gli elementi più banali presenti nel libro (il solito mostro alla King), si è concentrato sui personaggi e la realtà è diventata spaventosa come non mai. E’ riuscito a scorgere nel libro una potenzialità enorme e ne ha tratto un capolavoro.
POMODORI VERDI FRITTI: se non ci fosse stato il film questo timido libro non se lo filava nessuno. E invece abbiamo scoperto una splendida storia, raccontata magistralmente anche grazie ad attrici bravissime.
JURASSIC PARK: il libro di Crichton era ottimo ma il film è spet-ta-co-la-re! Di solito nei film quando appare il mostrone scappa da ridere ma qui si trema da quanto sono veri. Spielberg ci ha fatto “vedere” ciò che si era solo blandamente immaginato. Trama fedele al libro ma che andava ben oltre. Fantasia e tecnologia uniti ai massimi livelli.
IL DOTTOR ŽIVAGO: Va beh, questo vuol dire vincere facile. Uno dei Nobel più immeritati della storia, preso solo perché era un libro anticomunista uscito in piena guerra fredda. Il film con Omar Sharif invece è un piccolo capolavoro, il tema musicale è da brivido ancora oggi. Tanto per dirne una, la storia d’amore con Lara occupa solo poche trascurabili pagine nel contesto di un libro raffazzonato (eh sì, quanno ce vo’ ce vo’).
QUEI BRAVI RAGAZZI: avevo letto il piccolo libro di Nicholas Pileggi (Il delitto paga bene) anni prima ma quando ho visto il film di Scorsese sono rimasto a bocca aperta. Non avrei mai immaginato che da una banale storiella di gangster si potesse ricavare un filmone con dei personaggi così di spessore, da vedere e rivedere.
FULL METAL JACKET: stesso discorso quasi per Full Metal Jacket. Il libretto, da cui è stato tratto questo grandissimo film sulla guerra del Vietnam, preso da solo non è niente de che. Ma Kubrick (ancora lui) riusciva ad avere visioni geniali e da paginette striminzite ha tirato fuori bellezza e potenza. Come potesse lo sa Dio, ma riusciva a pensare molto ma molto in grande.
OPERAZIONE GOLDFINGER: il britannico Ian Fleming durante la guerra aveva veramente lavorato nel controspionaggio e usò la sua esperienza per costruire pian piano un personaggio come James Bond. I suoi libriccini son gradevoli ma è al cinema che l’agente segreto di Sua Maestà è uscito dalla ristretta nicchia delle spy story per diventare il personaggione che tutti conosciamo. Anche qui dal particolare siamo con un grande film risaliti all’universale.
James Bond: “Si aspetta che io parli?”
Goldfinger: “No, mi aspetto che lei muoia!”
ANNA KARENINA So di tirarmi dietro gli strali di tanti fanciulle, ma se pensate che il corposo volume di Tolstoj approfondisca la tragica storia d’amore tra Anna e il conte Vronskij rimarrete delusi. Pagine e pagine di elucubrazioni mistiche e noiosette. I registi, che non sono scemi, hanno capito bene il succo della storia e parlato solo di quella, che occupa un quarto del libro.
A voi è mai capitato di vedere un film mooolto migliore del suo libro? Son curioso
Luca Tartaro
Di Luca Tartaro potete leggere anche Basta con i classici! preferisco i contemporanei.

5 Commenti

  1. D’ accordissimo anch’io sia per Senso che per Va dove ti porta il cuore ed aggiungo di certo La Leggenda del Pianista sull’oceano e Il curioso caso di Benjamin Button .

Commenti

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