MELODY, di Martin Sutter (Sellerio – gennaio 2025)

Ancora una volta un nuovo scrittore, che si è fatto da me conoscere con questo Melody, un romanzo che è un po’ giallo, un po’ mistery, perché la donna del titolo aleggia in tutto il libro con i suoi ritratti e fotografie e con i suoi meravigliosi ricami. La storia nasce con l’assunzione di un giovane neolaureato in giurisprudenza, Tom Elmer, da parte di un potente uomo svizzero, il colonnello Stolz, molto ricco e potente, che ormai vecchio ed ammalato vuole affidare al giovane Tom l’incarico di riordinare il suo archivio privato ricco di documenti sia pubblici che privati, per eliminare quello che non viene ritenuto opportuno consegnare ai posteri per garantire un suo ritratto benevolo.
Condizione imprescindibile per il lavoro assegnatogli è vivere nella grande villa del colonnello, dove viene sempre più coinvolto nei gustosi pasti che la cuoca di origine italiana, Mariella, prepara con grande soddisfazione dei commensali, ma anche nelle sempre più frequenti degustazioni di vini e liquori prestigiosi. Inoltre il colonnello ama raccontare le storie della sua vita ed è così che piano piano Tom arriva a far conoscenza con la affascinante figura di Melody, la donna che ha segnato la vita di Stolz in maniera indelebile, lei bellissima artista del ricamo, libraia e grande lettrice.
Ma è anche la storia di una grande ossessione perché Melody, di origine marocchina e mussulmana, è destinata ad un matrimonio concordato, decide di scegliere l’amore del colonnello ma poco prima del giorno delle nozze scompare. E’ stata forse rapita dalla famiglia? oppure è stata uccisa dal fratello per questioni di onore? oppure è scappata di sua volontà? Per tutta la vita Stotz la cercherà in maniera quasi maniacale, perché vuole conoscere il destino della donna amata e la cerca girando per vari paesi più o meno lontani.
Recensione di Ale Fortebraccio


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