Delusione totale e quasi imbarazzante: LA BUGIA DELL’ORCHIDEA  Donato Carrisi

LA BUGIA DELL’ORCHIDEA, di  Donato Carrisi (Longanesi – novembre 2025)

So di essere l’ ennesima persona che parla di questo romanzo.

Premetto che stimo Donato e che di lui ho letto tutta la bibliografia.

I finali di Donato non mi sono mai molto piaciuti perché spesso erano finali -non – finali, spesso davano adito a libere interpretazioni ma poi col tempo ho imparato a farmene una ragione e soprattutto ad apprezzare trame, scorrevolezza e piacere nelle sue letture.

Ed è diventato uno dei miei autori preferiti soprattutto, ovviamente, per i thriller psicologici.

Ma per quanto riguarda quest’ultimo libro, purtroppo, il mio giudizio non riesce ad essere pienamente positivo e cerco di dire anche il perché.

La scorrevolezza, l’ idea, la capacità di attrarre l’ attenzione del lettore e la volontà di inchiodarlo alla poltrona l’ ho sentita una volta di più, ho notato la correttezza della forma sintattica e grammaticale che è sempre una costante di questo bravo autore .

La parte iniziale e centrale è stata buona però nell’ avvicinarsi alla parte conclusiva purtroppo il mio giudizio vira inevitabilmente in negatività.

Ha messo dentro di tutto anche il paranormale, poi cose dette non dette, personaggi spariti nell’ oblio, cose dette e poi smentite clamorosamente, personaggi che prima rappresentavano un aspetto della trama e poi hanno cambiato versante e che mi hanno mandato completamente in confusione.

Insomma Donato ha fatto un bel minestrone, del finale non ci ho capito quasi nulla, meno male che non l’ ho acquistato ma preso col prestito bibliotecario, spero che ritorni a scrivere come nel primo periodo e che curi molto di più le parti finali e senza lasciare libere le interpretazioni dei finali ai lettori.

Mi sono indispettita e non ho neanche riletto la parte conclusiva affinché potessi capire meglio, no non ho voluto perdere tempo perché sostengo un fatto: i lettori, nessuno escluso, hanno il diritto di capire al volo i finali, è doveroso da parte di qualsiasi autore anche perché in un thriller la logica deve essere assoluta e non campata per aria!!!!

Stavolta, delusione totale e quasi imbarazzante !!!

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