LA GRANDEZZA DELLA SEMPLICITÀ Claudio Zenimond  

LA GRANDEZZA DELLA SEMPLICITÀ, di Claudio Zenimond

Ed eccoci alle prese con un nuovo capitolo delle “storie metropolitane” che Claudio Zenimond ha già proposto nei suoi precedenti romanzi e che oggi rivivono attraverso due protagonisti principali: Cristiano Faccioli, primario di cardiologia, in un importante ospedale milanese e Luca Betti, scrittore “amatoriale”, così come viene definito dall’autore. L’ossimoro che connota il titolo del romanzo, si presta a una lettura non scontata: la semplicità, propria di persone che hanno successo nella vita, è indice di grandezza: d’animo, di stile, di sentimenti.

Il racconto prende le mosse da un’intuizione di Luca Betti: colpito dalla “grandezza semplice” del cardiologo di fama, ottiene da lui il consenso a narrarne la storia personale, di pari passo con la storia di Milano; una città che, a partire dall’ultimo quarto del secolo scorso, è passata attraverso cambiamenti, anche epocali, di carattere politico e sociale; tutto ben descritto da Zenimond, essendone stato lui stesso protagonista.

Ne esce, alla fine, un ritratto “a tutto tondo” dei due protagonisti e, con loro, dei luoghi, dei quartieri di Milano in cui tutta la storia si snoda. Un racconto necessario per chi ha partecipato a quelle stagioni irripetibili e a chi, non avendole conosciute, ha l’occasione di poterlo fare, grazie a un racconto che si snoda con una scrittura immediata e semplice. Quella semplicità, direbbe Bertold Brecht, “difficile a farsi”.

Recensione di Gianluigi Mauri

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