RITI DI MORTE Alicia Giménez-Bartlett

RITI DI MORTE, di Alicia Giménez-Bartlett (Sellerio)

L’ispettore Petra Delicado, ex avvocato reduce da due divorzi, lavora come archivista per la polizia di Barcellona; un giorno però una carenza di personale fa sì che venga incaricata di far luce su un caso di violenza sessuale ai danni di una giovane ragazza e ad affiancarla verrà chiamato il viceispettore piuttosto attempato Fermin Garzon. I due, molto diversi caratterialmente e al loro primo effettivo incarico dovranno far fronte a diverse problematiche, non ultimo il carattere spigoloso e miltisfaccettato di Petra, e a diverse piste più o meno complicate, sempre col timore che il caso gli venga tolto dalle mani.

Giungo finalmente a provare questa celebre scrittrice e il suo personaggio più famoso (lo so, ci sono arrivato con 14 opere di ritardo ma mi sto mettendo in pari e sarà un obiettivo di questa estate!), e devo ammettere di essere stato catturato non solo dall’ottima prosa, ormai quasi una costante con la Sellerio, ma proprio dal personaggio di Petra Delicado, un ispettore dal carattere difficile, molto riflessivo e in guerra con la sua vita passata, una figura investigativa che dà più importanza alla psicologia e alle reazioni delle persone più che alle prove. Questo giallo ha uno sviluppo interessante e per niente banale e apre magnificamente un ciclo di romanzi che sono certo mi accompagnerà nelle prossime settimane.

Recensione di Enrico Spinelli

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