VIAGGIO NELLA NARRATIVA DI KEN FOLLETT – PARTE QUARTA (2000-2009)

PARTE QUARTA (2000-2009)
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Vai alla Parte Terza (1990-1999)
Vai alla Parte Quinta (2000-2009)
[Dopo le “sperimentazioni” degli anni 90 Follett sembra voler consolidare quanto già fatto, consapevole forse di non avere niente da dimostrare e di potersi permettere di tornare sui propri passi. Tornano i Thriller spionistici su sfondo storico, tra seconda guerra mondiale e guerra fredda, entrambe viste da prospettive inedite e suggestive, e torna anche un lavoro su base scientifica, più riuscito a mio avviso de “Il terzo gemello”. A sorpresa, poi, a quasi 20 anni di distanza, esce il seguito de “I pilastri della terra“.]
CODICE A ZERO (2000):
Stati Uniti, un uomo si sveglia in abiti da barbone e scopre di aver perso completamente la memoria; mentre cerca di recuperarla uomini della CIA lo tengono sotto sorveglianza perché in qualche modo questo soggetto rappresenta un pericolo per tutto il Paese. Intanto fervono i preparativi per il primo lancio di un missile nello spazio e il timore di ingerenze da parte di spie sovietiche è grande.
Ken Follett torna alla guerra fredda raccontandola in terra americana nei giorni convulsi delle prime esplorazioni spaziali, realizzando un azzeccato thriller dove il protagonsta ricostruisce la propria vita pezzo per pezzo e i personaggi che gli ruotano attorno hanno un’identità indefinita che si svela pian piano, con tanti colpi di scena. Un lavoro avvincente che ben rappresenta il clima di incertezza di quegli anni. Piu che promosso!
Reims, 1944, dopo un fallito attacco partigiano al castello di Sainte-Cécile, punto chiave delle comunicazioni naziste, la giovane combattente Flick, agente spia inglese, decide di organizzare una nuova operazione di sabotaggio arruolando con sè 5 donne per introdursi camuffate nel castello e farlo esplodere. Dall’altra parte il maggiore tedesco Frank Dieter, che ha constatato i limiti delle misure di sicurezza, tenterà in tutti i modi di fermarle, in un duello a distanza dove non mancheranno i colpi di scena.
Follett realizza un tributo alle donne della resistenza che nella seconda guerra mondiale si resero protagoniste di azioni eroiche con un romanzo di grande qualità, avvincente e carico di adrenalina, un’opera dove ogni pagina porta una novità e dove protagonista e antagonista sono caratterizzati in modo impeccabile. Un lavoro che conferma il talento di Ken Follett nel genere spy story a sfondo storico.

IL VOLO DEL CALABRONE (2003)
1941. I bombardieri inglesi vengono colpiti ripetutamente dai caccia nazisti che sembrano conoscerne in anticipo le mosse. Mentre i servizi segreti cercano di scoprirne la causa in un’isola danese un ragazzo diciottenne scopre per caso l’arma segreta dei nazisti, un potente radar all’avanguardia. Il giovane si troverà cosi coinvolto nella rete della Resistenza e a cercare di far pervenire alle forze inglesi tutte le informazioni su questo pericoloso strumento.
Torna la seconda guerra mondiale, stavolta sul fronte danese, con thriller storico che ha per protagonisti principali persone comuni che, loro malgrado, si trovano invischiate in giochi più grandi di loro e che manifestano un coraggio e una determinazione veramente ammirevoli; l’antagonista poi è forse uno dei più detestabili tra quelli creati da Follett. La storia si segue con grande coinvolgimento, la tensione è sempre ben presente e il finale è veramente azzeccato. Un lavoro da riscoprire.
NEL BIANCO (2004)
È la vigilia di Natale in Scozia e da un laboratorio, nonostante le rigorose misure di sicurezza, vengono trafugate due dosi di un terribile virus, una variante ancora piu letale del virus Ebola. Al proprietario del laboratorio, che nel mentre sta vivendo un ritrovo natalizio non particolarmente brillante con i suoi figli, e alla responsabile della sicurezza il compito di recuperarle prima che avvenga una catastrofe.
Ken Follett torna al thriller scientifico con una storia a tempo dove la tensione corre pagina dopo pagina tenendo incollato il lettore dall’inizio alla fine. Un lavoro che niente toglie e niente aggiunge a quanto già fatto dal nostro ma che dimostra come sia ancora in grado di giocare con la suspense…e di rovinare il Natale ai suoi personaggi.
MONDO SENZA FINE (2007)
(II libro della saga di Kingsbridge)
1327, mentre l’Inghilterra sconta la deposizione del re Edoardo II l’abbazia di Kingbridge necessita della costruzione di un nuovo ponte in pietra che sostituisca il vecchio crollato rovinosamente. Attorno a questo progetto ruoteranno le vite di alcuni discendenti dei protagonisti de “I pilastri della terra”, tra costruttori geniali e architetti senza scrupoli, tra signori arroganti e povera gente, mentre l’Europa è scossa dalla guerra dei cent’anni e, soprattutto, dalla peste.
Quando uscì questo romanzo generò reazioni molto contrastanti, c’era infatti chi lo amò alla follia e chi ritenne il confronto col primo libro impietoso e del tutto sfavorevole. Letto oggi, ben distante dalle aspettative del tempo, si tratta di un buon romanzo storico, ricco di eventi e di personaggi ben caratterizzati, senza contare che la parte relativa alla peste si dimostra estremamente riuscita tanto nella narrazione quanto nelle sensazioni suscitate nel lettore. Certo, a voler fare paragoni piuttosto superflui (trattandosi di due opere uscire a quasi 20 anni di distanza) non si può trovare la stessa freschezza e ispirazione de “I pilastri della terra”, ma superata questa faccenda possiamo godere di un lavoro riuscito e coinvolgente, uno sguardo alle sorti dell’immaginaria Kingsbridge due secoli dopo la costruzione della sua cattedrale.

Di Enrico Spinelli


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