VIAGGIO NELLA NARRATIVA DI KEN FOLLETT – PARTE TERZA (1990-1999)

VIAGGIO NELLA NARRATIVA DI KEN FOLLETT – PARTE TERZA (1990-1999)

PARTE TERZA (1990-1999)

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Vai alla Parte Seconda (1980 1989)

Vai alla Parte Quarta (2000-2009)

[Questo è forse il decennio più variegato nella biografia narrativa di Ken Follett. Il nostro abbandona il thriller storico, salvo lo splendido “Notte sull’acqua” a inizio anni 90, abbracciando saghe familiari, avventura, thriller scientifici ed ecologici, toccando temi e generi diversi ma mantenendo una certa freschezza nelle idee, nelle trame e nella caratterizzazione del personaggi].

NOTTE SULL’ACQUA (1991):

La Germania nazista ha appena dichiarato guerra all’Inghilterra e su un grande volo transatlantico da Londra a New York si intrecciano le vite e destini delle persone più disparate. Una famiglia bene ma con ideali filonazisti, una spia, un motorista tenuto sotto ricatto, e ancora un ladro in cerca di una nuova vita, una coppia di amanti tallonati dal marito di lei e una donna che cerca disperatamente di salvare la propria azienda condividono lo spazio limitato di un grande aereo in un thriller dove non mancano colpi di scena sia all’interno che all’esterno dell’abitacolo. Follett in grande spolvero ci offre un grande romanzo tra lo storico, l’avventura e lo spionistico e che ha il merito non indifferente di trasferire in un microcosmo la realtà complessa del secondo conflitto mondiale, mostrandoci la Storia dal punto di vista della gente più semplice, una costante sua che ritornerà in altre opere. Tanti personaggi ma il nostro riesce a tenere in piedi la vicenda con grande classe. Anche qui siamo tra le opere migliori di Ken Follett.

UNA FORTUNA PERICOLOSA (1993):

La fortuna di una famiglia altolocata è severamente minacciata da un fatto drammatico che sembra coinvolgere il giovane figlio. A coprirlo è il suo migliore amico che in cambio cerca vantaggi per la propria famiglia, anche a costo di mettere a tacere o screditare eventuali testimoni scomodi; un grande castello di carte perennemente in equilibrio precario fino a una conclusione dal sapore quasi epico. Una saga familiare con tinte thriller davvero riuscita, capace di intrecciare con la giusta tensione intrighi economici, sogni di gloria, ambizioni, giochi di potere e sentimenti, in un vortice di eventi dove però non si perde mai il filo della narrazione e con personaggi tanto negativi quanto positivi ancora una volta ben rappresentati. Anche qui siamo di fronte al Follett migliore.

UN LUOGO CHIAMATO LIBERTÀ (1995):

Nella scozia del 1767 un minatore ventunenne sfida la legge vigente e si oppone alla schiavitù imposta fuggendo e tentando la fortuna prima in Inghilterra e poi nelle colonie americane, in cerca di un luogo chiamato libertà. I suoi sogni entreranno in conflitto con la nobile famiglia dei suoi “proprietari” che più volte si troverà sulla sua strada, in un continuo scontro che coinvolgerà la vita di una giovane donna benestante che dovrà scegliere con chi schierarsi. Pienamente nel filone storico/avventura, questo romanzo ci porta nella dimensione della seconda metà del XVIII secolo, con le rivolte degli schiavi e il colonialismo, in un affresco storico ben caratterizzato e una successione di eventi molto coinvolgente. Un romanzo in grado di catturare il lettore e al contempo di rappresentare con grande concretezza un secolo ricco di contraddizioni e cambiamenti.

IL TERZO GEMELLO (1996):

Una scienziata sta compiendo studi sul comportamento dei gemelli, in particolare come questi possano adottare comportamenti diversi se sottoposti a regimi educativi differenti. Per lei le cose si complicano quando la sua migliore amica viene violentata da un tale che assomiglia in tutto e per tutto a un ragazza apparentemente tranquilla conosciuta dalla scienziata nel corso della sua indagine e con un gemello in carcere per omicidio. A complicare ancora di più le cose l’ente finanziatore dello studio ha dei forti interessi in politica e vede nell’incontro sopra menzionato qualcosa di potenzialmente pericoloso.

Un thriller dalle tinte scientifiche, insolito per il nostro, se vogliamo, piacevole e avvincente ma forse invecchiato malino e un po’ forzato nello sviluppo. Rimane una buona lettura ma il nostro ha decisamente fatto di meglio…e anche di peggio.

IL MARTELLO DELL’EDEN (1998)

Una comune Hippy americana rischia di dover lasciare la propria valle per colpa del progresso ma Priest, che si sente come un padre per la sua gente, decide di puntare il tutto per tutto minacciando il governo di scatenare dei terremoti sempre più pericolosi… e ha con sé i mezzi per attuare questo proposito.

Un thriller a sfondo ecologista con un antagonista ben caratterizzato e un andamento piuttosto sostenuto. Forse la protagonista non è delle più riuscite ma nel complesso tutta la storia funziona bene e senza essere tra i suoi lavori migliori si fa leggere con coinvolgimento.

Di Enrico Spinelli

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2 Commenti

  1. Seguo Ken Follett da I pilastri della Terra, ma poi ho letto anche i precedenti. I primissimi, tipo Il caso Modigliani, non sono un granché, ma, a partire da L’uomo di Pietroburgo, mi piacciono tutti, sia i romanzi singoli che le saghe. Molti parlano di un’involuzione negli ultimi libri. Io non sono d’accordo. Ma riconosco che, alle spalle di ogni storia, si nota sempre più la presenza di una solida équipe di collaboratori, che del resto lo stesso Follett cita esplicitamente alla fine di ogni volume.

  2. Li ho letti tutti. Ho l’ abitudine di rileggere i libri a distanza di tempo, ogni volta che li rileggo è come se fosse la prima volta.

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