PERÒ ERA MEGLIO IL LIBRO: La vita davanti a sé Roman Gary – Edoardo Ponti 

Libro Film La vita davanti a sé

Libro/Film PERÒ ERA MEGLIO IL LIBRO: La vita davanti a sé Roman Gary – Edoardo Ponti

 

 

Libro Film La vita davanti a sé
ACQUISTALO SU IBS

 

“Però era meglio il libro” è un giudizio che accompagna spesso la trasposizione cinematografica di un romanzo.
In questo caso il film appena uscito su Netflix “La vita davanti a sé”, tratto dal capolavoro di Romain Gary per la regia di Edoardo Ponti, sembra aver dato un “taglio” assai diverso ad un soggetto apparentemente comune.

 

 

L’ambientazione italiana anziché parigina (“Se Parigi avesse lu mare sarebbe una piccola Bari”?); la sottolineatura sociale che ci propone il protagonista Momo come piccolo delinquentello da rieducare; la coloritura partenopea nella recitazione della Loren. Questi alcuni degli aspetti che rendono il film, benché nell’ intento fedele al romanzo, in realtà assai differente da esso.

L’impatto del film è da neorealismo sentimentale.

 

 

Il libro ci proponeva un cammino di formazione filtrato dagli occhi di Momo: un affresco poetico capace di trasformare ogni aspetto da bassifondi in un mondo bizzarro, ma variegato di umanità. Il linguaggio curioso e innovativo di Momo nel romanzo diventa spesso nel film il turipiloquio di un ragazzo di strada.

Il film tuttavia non è mal riuscito. La recitazione di Sophia, di Renato Carpentieri sono impeccabili e probabilmente porteranno la protagonista verso la candidatura all’ Oscar.

Ma un capolavoro è un’altra cosa. E il romanzo di Gary lo è.

Recensione di Giulia Pazzaglia

ACQUISTALO SU IBS

1 Commento

  1. Anch’io sono d’accordo: il libro è un’altra cosa, la scrittura coinvolgente, il senso di disperata leggerezza che sa comunicare, sicuramente non ci sono nel film.
    Il primo con Simone Signoret era più aderente ai personaggi del testo, questo secondo è una riduzione partenopea…

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.