IL CALAMITY CLUB Kathryn Stokket

IL CALAMITY CLUB, di Kathryn Stokket (Mondadori – maggio 2026)

 

 

Se avete apprezzato The Help, adorerete anche questo nuovo romanzo della sua autrice.

Ambientato nell’assolato, torrido Mississippi degli anni Trenta, racconta a due voci le vicende di un gruppo di donne che, nonostante le loro diversità di posizione sociale, di principi morali, di formazione e di ambizioni, riescono a fare fronte comune in un mondo ipocrita e maschilista per ottenere ciò che desiderano dalla vita: indipendenza economica, ricongiungersi con una figlia sottratta per vendetta, frequentare una facoltà universitaria in cui le donne sono fortemente ostacolate, evitare la bancarotta.

Le due voci narranti sono quella di Birdie, ventiquattrenne pragmatica, dotata di grande ironia, utile a guardare oltre le apparenze e sdrammatizzare anche le situazioni più scomode, e quella di Meg, undicenne reclusa in un ricovero per orfane più simile a un carcere che ad un’istituzione caritatevole. Anche Meg ha un modo tutto suo per osservare ciò che le accade attorno e leggere la verità tra le righe dei discorsi e dei gesti affettati di certi adulti.

Le vite di Birdie e Meg si incrociano per un breve periodo, sufficiente alla giovane donna per riconoscere nella ragazzina quelle doti di intelligenza, astuzia e fantasia che la direttrice dell’ istituto fa di tutto per nascondere, spingendola ad attuare un piano per liberarla dal suo controllo.

Birdie e Meg sono le due protagoniste, ma si tratta di un romanzo corale tutto al femminile, dove gli uomini giocano un ruolo secondario e non ne escono bene, dimostrandosi quasi sempre succubi di donne tiranniche e possessive, o incapaci di scelte responsabili, eterni Peter Pan alle prese con un gioco di cui non riescono a comprendere le regole.

Lo fanno, invece, molto bene, le altre donne: Mrs. Tartt, anziana e ricca proprietaria terriera, donna d’altri tempi, che non esita ad affidarsi ai consigli di una giovane scaltra pur di salvare il patrimonio familiare. Francis, sorella di Birdie, sposata con il rampollo di Mrs. Tartt, superficiale e vanesia dedita allo shopping compulsivo, che oppone alla bancarotta che si profila all’orizzonte il disperato tentativo di salvare il suo matrimonio. Charlie, madre single della piccola Meg, alla quale ha instillato preziosi consigli su come sopravvivere in una società fondata sull’ apparenza. Finita in un manicomio femminile con l’accusa di prostituzione e sottoposta alla sterilizzazione forzata, non perde la speranza di ritrovare la figlia e architetta un piano per ottenere il denaro per sé e per la famiglia di Birdie, allontanando lo spettro del fallimento, della povertà e della dipendenza dal volere volubile degli uomini, o di donne acide e vendicative.

Quello che rende questo romanzo così coinvolgente non è soltanto la trama ricca di colpi di scena, segreti e riscatti, ma soprattutto la capacità dell’autrice di dare voce a donne imperfette, coraggiose, fragili e determinate, tratteggiate con uno sguardo pieno di empatia e umanità. Tra campi di cotone arroventati dal sole, salotti eleganti e istituti che nascondono più ombre che carità, prende forma una storia che parla di libertà, solidarietà femminile e seconde possibilità.

 

Recensione di Maria Teresa Petrone

 

THE HELP – Kathryn Stockett

THE HELP Kathryn Stockett

 

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