Ci ha lasciato a 55 anni Sophie Kinsella: la ricordiamo con due dei suoi libri più conosciuti

Ci ha lasciato a 55 anni Sophie Kinsella: la ricordiamo con due dei suoi libri più conosciuti

 

COSA SI PEOVA, di Sopie Kinsella (Mondadori)

 

 

Lette in una manciata di ore le pagine di “Cosa si prova” di Sophie Kinsella, dove la scrittrice affida al personaggio di Eve Monroe la sua recente e durissima esperienza.

Eve, al picco del successo come autrice di romanzi best seller, all’improvviso si ritrova in un letto di ospedale. Non ricorda perché si trovi lì, non sa cosa sia successo. L’adorato marito Nick non la lascia un istante, e – con mille cautele, le racconta più volte dell’operazione per eliminare una massa tumorale dal suo cervello. La memoria a breve termine di Eve è piuttosto compromessa, ma dalle nebbie emerge una realtà che deve far sua: il tumore è incurabile, e le statistiche sulla speranza di vita sono terribili. Grazie alla famiglia, agli amici e ai terapeuti che la seguono, Eve dovrà cercare di trovare una luce per andare avanti, anche nei momenti in cui sconforto e disperazione la assalgono.

La Kinsella, che conosciamo come autrice di vivaci commedie romantiche, in questa breve opera racconta attraverso un personaggio inventato ciò che ha vissuto e contro cui sta attualmente combattendo, e ci offre un punto di vista molto realistico su ciò che lei e moltissime persone al mondo hanno vissuto o stanno vivendo. Nonostante la gravità della situazione in cui si trovano lei e la sua alter ego del romanzo, non manca mai quello sprizzo di umorismo misto ad ottimismo a cui ci ha abituato da anni con i suoi romanzi, e che davvero sono in grado di aiutare tutti noi a vivere meglio.

Personalmente, ho trovato queste commoventi pagine un valido spunto per combattere i momenti più bui (dovremmo davvero cercare sempre di aggiungere un “ma fortunatamente” ad ogni frase in cui ci lamentiamo di qualcosa, per trovare sempre il lato positivo di ciò che stiamo vivendo). Alla fine, la scrittrice rivela di aver vissuto la stesura del libro come una sorta di terapia per tutto quanto ha vissuto e sta ancora vivendo, e sinceramente non posso che augurarle un lieto fine, di quelli che tanto ama per i suoi romanzi.

Una lettura brevissima ma molto intensa, una carezza e un aiuto per capire quanto sia prezioso tutto ciò che ci circonda e quanto sia importante la speranza per continuare ad andare avanti.

Recensione di Eleonora Saia

 

Sono esaurita, di Sophie Kinsella (Mondadori)

È stata una piacevole scoperta. In un momento in cui avevo bisogno di qualcosa di molto leggero da leggere, il titolo del libro ha fatto da trampolino di lancio per l’acquisto, forse perché lavorativamente parlando, in tanti ci sentiamo in questo modo: esauriti.

Credo che Sasha sia un po’ me, un po’ te, un po’ tutti. Ti senti svuotato, sfinito e prosciugato ” anima e corpo” dal lavoro che stai svolgendo? Vorresti mollare tutto e tutti e scappare su un’ isola deserta? O in un convento? ( potrebbe non essere la mia e la tua scelta primaria ma credimi, c’è chi ci ha provato). C’è chi risponde di sì e poi c’è chi mente . La razionalità ci impedisce di farlo? E giustamente uno si chiede: e come farò se mi licenzio senza avere un lavoro? Come pago bollette ed affini? Non posso farlo, che penseranno gli altri? Con molta ironia ma anche centrando alcuni punti ostici e critichi con i quali ci scontriamo tutti ogni giorno, la Kinsella apre e sviscera un argomento sempre attuale, quello del burnout. La differenza la farà sapersi ascoltare e riscoprire le piccole cose, quelle che ci fanno stare bene e ci danno equilibrio mentale, ascoltarsi, non soffocarsi, sentirsi ancora vivi e capire che in fin dei conti è SOLO LAVORO, soprattutto se non salviamo delle vite. Ricordandoci che, prima di essere lavoratori (di qualunque genere e categoria), siamo persone, esseri umani!

” Perché hai permesso a te stessa di arrivare a un tal punto di sfinimento da non riuscire neanche a trovare la forza di cercarti un altro posto di lavoro? Perché hai continuato a dire “sì“?

” La mia vita è governata dalle email con la bandierina”, quella rossa, che ti guarda e ti mette fretta, che ti sollecita che sei già in ritardo. La bandierina, quella rossa, delle cose da fare, la TO DO list.. La bandierina rossa, come quella che sventola in spiaggia, quando il mare è mosso e non puoi fare il bagno perché rischi di annegare …Si ma questa è la mia vita, e dovrei viverla e non affogarci dentro!

Recensione di Mila Frazzoni  

 

 

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