TERRITORI, di Oliver Norek (Rizzoli – marzo 2025)

Secondo capitolo della trilogia della banlieue, con Victor Costa, capitano dell’anticrimine nella cité di Malceny, periferia dormitorio del Dipartimento di Seine-Saint-Denis, a nord est di Parigi. Siamo a fine giugno 2013, in un inizio estate caldo e appiccicoso: il nostro capitano e la sua squadra- Johanna De Ritter, Ronan e Samuel Dorfrey detto Sam- si trovano di fronte a tre delitti efferati di cui sono vittime i capi locali del mercato della droga. Le indagini non sono per niente facili per la diffidenza degli abitanti della zona, se non addirittura si può parlare di omertà; di sicuro tutti hanno paura e complicano non poco la situazione la competizione con la squadra di Lara Jevric, che non brilla certo per intelligenza ma è estremamente competitiva, ed anche l’ambiguo comportamento del sindaco di Malceny, una donna che non mostra di avere molti scrupoli, concentrata come è sulla sua rielezione.
Cosa c’entra poi la morte di un’anziana nel cui appartamento vengono ritrovati vari chili di droga e moltissimi soldi? E cosa spinge un gruppo di ragazzini minorenni a commettere tutta una serie di azioni feroci? E chi è il nuovo boss della droga nella zona? Le indagini procedono lentamente e con difficoltà e trovare i colpevoli non è per niente semplice così che la situazione rischia di sfuggire di mano alle forze dell’ordine. Riuscirà ancora il nostro Victor a risolvere la questione e ad evitare un ulteriore degrado di quel luogo dimenticato da tutti?
Noi non abbiamo alcun dubbio e ci muoviamo con lui in un ambiente urbano dove è devastante il degrado tanto da coinvolgere in azioni scellerate giovani ragazzi che non hanno speranza di una vita decente, mettendoli nella condizione di vendere la propria anima al diavolo. Un libro duro in cui emerge l’esperienza di ex poliziotto dello scrittore che riesce come al solito a farci appassionare ai suoi personaggi ed alle sue storie.
Recensione di Ale Fortebraccio
Recensione 2
Olivier Norek è uno scrittore e sceneggiatore francese, nato a Tolosa nel 1975. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha lavorato per molti anni come capitano della polizia giudiziaria nella Seine-Saint-Denis, un’esperienza che ha profondamente influenzato i suoi romanzi.
Reensione di Paolo Pizzimenti
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