HOLLYWOOD HOLLYWOOD, di Charles Bukowski (Feltrinelli)

A malincuore ieri sera ho terminato la lettura di “ Hollywood Hollywood “ di Charles Bukowski.
In questo libro Hank ci racconta di come è stata letteralmente un “ parto “ la realizzazione del film “La danza di Jim Beam “ che nella realtà di si chiama “Barfly”.
In queste pagine Bukowski parla di una parte della sua vita dove pur essendo uno scrittore di talento agli occhi degli altri rimane quel vecchio sporco ubriacone che scrive cose sconce e trascorre le sue giornate ad ubriacarsi in un bar o all’ ippodromo o battendo sulla macchina da scrivere insieme al suo sigaro e musica classica da sottofondo.
Pur non essendo, a parer mio, il miglior libro di Bukowski resta comunque bellissimo. Pagine meravigliose in cui, nonostante poi alla fine abbia diciamo avuto parte di gloria, Hank non cambia idea sul mondo e sulla gente ne tanto meno su se stesso.
La sua firma migliore? La sua sensibilità , il suo cinismo ed il suo rifiuto nei confronti del genere umano.
Charles Bukowski, poeta underground, vecchio sporcaccione ubriaco ed uomo dall’animo sensibile.
Come sempre mio caro Hank, è stata una splendida cavalcata. Non la migliore di sempre ma comunque splendida.
Recensione di Kiara Beninato
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