LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO John Irving

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LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO, di John Irving

 

LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO
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Scritto nel 1985, è la storia di Homer Wells, un orfano cresciuto come un figlio dal medico Wilbur Larch, direttore dell’orfanotrofio di St. Cloud’s, e dalle due infermiere Nurse Edna e Nurse Angela. A St. Cloud’s Homer muove i primi passi, impara a leggere e scrivere, scopre il sesso. Una volta divenuto abbastanza grande, viene formato dal Dott. Larch in ostetricia: gli viene insegnato a far partorire le puerpere e a far abortire chi porta in grembo un figlio indesiderato. Il dott. Larch ne vorrebbe fare un medico completo, ma Homer ha altri progetti. E così, come è inevitabile che i figli percorrano altre strade da quelle che i genitori hanno tracciato prematuramente per loro, Homer lascia St. Cloud’s e si trasferisce nel frutteto Ocean’s View, dove impara a raccogliere le mele e a fare il sidro. E dove impara cos’è l’amore. Impara anche un’altra cosa, Homer: impara cosa sono le regole, e come la vita di ognuno di noi ne viene governata.

“Pensò alle regole. Il marinaio dalla mano ferita aveva preso parte a una lotta a coltello cui nessuno aveva imposto delle regole. In un combattimento con Mister Rose sarebbero valse le regole dello stesso Mister Rose, quali che fossero. [] Le vere regole della casa del sidro erano quelle di Mister Rose. E quali erano le regole a St. Cloud’s? Quali erano le regole di Larch? Quali regole il dottor Larch osservava, quali violava, quali modificava e con quali criteri? Chiaramente Candy osservava certe regole, ma messe da chi? E lo sapeva, Wally, che regole fossero? E Melony? Obbediva a delle regole, Melony? Si chiese Homer Wells.”

Tutto il romanzo scorre su questo filo sottilissimo: chi fa le regole, a cosa servono e per chi valgono. E quasi fosse un germoglio da questo tema generale, ecco che si sfilaccia il tema più complesso, più scomodo, più difficile da affrontare, soprattutto considerati gli anni in cui il romanzo è stato scritto: il tema dell’aborto volontario. Vietato per legge, il dott. Larch l’ha tuttavia sempre eseguito, convinto di essere in dovere di aiutare le donne(“Come puoi ritenerti libero di scegliere di non aiutare chi non è libero di ottenere altro aiuto?”)

Homer, al contrario, non lo vuole praticare, e sarà questo suo rifiuto di agire a creare una forte tensione tra lui e il dott. Larch.

“Si è coinvolti in un processo”, disse il Dottor Larch. “La nascita, in certe occasioni -l’interruzione di essa, in altre occasioni. Della tua disapprovazione si tiene conto. È legittima. Libero di disapprovare. Ma non sei libero di ignorare, di voltarti dall’altra parte ”

Ci vorrà molto tempo a Homer per trovare un senso a tutto quanto. Riuscirà davvero a trovare la SUA strada? Non è facile, non lo è per nessuno.

“Le regole della casa del sidro” è un romanzo molto denso che ci parla non solo di aborto ma anche di amore (in tutte le sue sfumature), del difficilissimo rapporto padre-figlio, di libertà, di auto-determinazione, di scelte, di regole e, infine, di crescita. Un libro da leggere lentamente, e che lascia molto su cui pensare

Recensione di Benedetta Iussig
LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO John Irving

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