IL VENTO DELL’ETNA La saga dei Baruneddu di Belpasso, di Anna Chisari (Garzanti)

Il romanzo è una saga familiare, la famiglia dei Baronello( Baroneddu) di Belpasso, un paese alle pendici dell’Etna. La storia si snoda tra fine 800 e i giorni nostri. Il capostipite è un giovane calzolaio Puddu, che grazie a passione e talento riesce a far diventare i suoi manufatti delle scarpe rinomate e creare un vero impero. La sua fortuna deriva anche dalla baronessa di Bronte, una dama inglese, imparentata niente di meno che con il famoso ammiraglio Orazio Nelson, che innamorata delle scarpe di Puddu lo nomina baronetto ( Baroneddu appunto).
Si affacciano nel romanzo, anche se marginalmente, eventi storici, guerre e sviluppo industriale che cambieranno profondamente la società siciliana di Belpasso e anche i membri della famiglia Baronello. Dopo la morte di Puddu assistiamo alle vicende che coinvolgono i figli e i nipoti, un susseguirsi di tre generazioni che vedono fasi altalenanti dell’impresa di famiglia. Il figlio Peppino abbagliato dal sogno americano e mai ripresosi dalla prematura morta della moglie e del fratello tanto amati, porterà l’impresa sulla via del declino. Dei suoi tre figli, solo Agatina resterà a Belpasso e prenderà le redini dell’azienda di famiglia, riuscendo con tenacia e determinazione a risollevare le sorti finanziarie. Suo figlio Janu poco incline alle regole, non interessato agli affari di famiglia.
I personaggi sono ben delineati tra ombre e luci, agitati da forti passioni, da sentimenti orgogliosi e ruvidi, che ben si sposano con l’indomita potenza del vulcano che sovrasta Belpasso. Lettura piacevole, forse l’autrice ha strizzato un po’ l’occhio al più famoso ” I leoni di Sicilia”, nella modalità di scrittura, ma è magari una mia impressione. Sicuramente la narrazione storica non è cosi ben riuscita in questa saga, ma probabilmente era voluto dall’autrice che fosse solo marginale.
Recensione di Daniela Balti


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