I 5 finalisti del Premio Campiello 2021

Premio campiello 2021

Ecco i 5 finalisti del Premio Campiello 2021

Il vincitore del concorso di letteratura italiana contemporanea sarà proclamato sabato 4 Settembre a Venezia.

 

L’ autore racconta la sua vita, le sue amicizie, i suoi rapporti sentimentali, attraverso le case che ha abitato.

È un modo di scrivere molto originale, apparentemente distaccato ma in realtà molto intimo e profondo.

Attraverso le metafore…leggi tutta la recensione

L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE, di Giulia Caminito (Bompiani)

 

“…ERAVAMO FATTI A BRICIOLE, ERAVAMO BAMBINI, ERAVAMO SENZA GIOCHI E SENZA CASA, MA ERAVAMO ATTENTI.”

Sono ormai tre giorni che ho finito questo libro, e ancora non riesco a trovare le parole giuste per esprimere quello che questa lettura mi ha dato.

L'acqua del lago non è mai dolce G. Caminito
ACQUISTALO SU IBS ACQUISTALO SU LA FELTRINELLI ACQUISTALO SU LIBRACCIO

È una storia potente, che mi ha lasciato dentro tanti pensieri, tante riflessioni e sentimenti, ma è come se non riuscissi a metterli nero su bianco, forse perché sono ancora lì che vorticano…

Non riesco a lasciar andare le due figure femminili che abitano queste pagine, che cercano in ogni modo di rimanere a…leggi tutta la recensione

 

LA FELICITÀ DEGLI ALTRI, di Carmen Pellegrino (La nave di Teseo)

 

La vita di Cloe è segnata dai fantasmi del passato, che hanno mandato in frantumi la sua anima errante.

Il suo sarà un lungo cammino irto di ricordi e perdite, che porterà la luce nelle tenebre del passato e il desiderio di ricomporre i…leggi tutta la recensione

 

 

SANGUINA ANCORA. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij, di Paolo Nori

Leggo sul sito che Paolo Nori è tra i 5 finalisti

del premio Campiello. Che bello!

Diciamo subito che del suo libro la trama non si può raccontare : la trama non c’è.

E’ tante cose insieme, una biografia di Dostoevskij, un saggio semiserio da appassionato ad appassionati, un entrare nel discorso appena trova uno spiraglio, con fatti della propria vita, in modo apparentemente leggero e piuttosto ironico.

Ho la sensazione che abbia scritto il secondo tempo di “I Russi sono matti” di cui ogni tanto vado a rileggere alcuni passaggi perché è

piacevole e illuminante come consultazione.

Mi meraviglia ogni volta come si possa rielaborare in modo così personale la lettura di autori come Dosto appunto ma anche come Tolstoi, Puskin, Gogol, Oblomov.

Nori parla con quella capacità di intuizione che hanno spesso bambini e vecchi, quando vanno diritti al cuore del problema.

Racconta del suo primo incontro con l’autore:

a 15 anni legge “Delitto e castigo” e si accorge di essere stato…leggi tutta la recensione

 

.

SE L’ACQUA RIDE, di Paolo Malaguti

 

È il primo ottobre del 1965. È mattina presto. Un ragazzo di 13 anni si sveglia, e non vorrebbe proprio alzarsi. Oggi è il primo giorno di scuola, e lui non ha nessuna voglia di andarci.

Un po’ perché deve vestirsi bene e mettere le scarpe, e a lui piace andare scalzo.
Un po’ perché a scuola dovrà fare attenzione a dire (e scrivere) il latte e non LA LATTE, il Brenta e non LA BRENTA, la bici e non LA BICIA.
E un po’ perché ha già nostalgia dell’ estate, trascorsa insieme al padre e al nonno Caronte, patròn della Teresina, l’imbarcazione a chiglia piatta su cui si guadagnano da vivere trasportando…leggi tutta la recensione

.

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

.

.

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.