IL CANTO DEGLI INNOCENTI Piergiorgio Pulixi

IL CANTO DEGLI INNOCENTI, di Piergiorgio Pulixi

 

Approfitto del giorno di “festa” per rimettere in ordine i miei pensieri. Accade spesso, quando un libro mi prende oltre…

E’ il caso de “Il canto degli innocenti” di Piergiorgio Pulixi . Mi ha presa, avvinghiata nelle spire dell’indagine poliziesca e mi ha lasciata soltanto quando ha deciso che era ora di allentare la morsa.

Il tutto non senza conseguenze, e cioè, non senza una profonda riflessione sull’argomento.

“Chi ha paura delle mele marce?” Questa è una provocazione che Don Luigi Ciotti ha reso titolo di un suo libro che ho letto in adolescenza. La domanda è sempre valida, e si affianca ad un altro quesito, fondamentale, a mio avviso.

Chi sono le “vere” mele marce? Gli emarginati, o chi fa in modo che questi lo diventino?

Se, però, parliamo di ragazzi, come la mettiamo?

Ragazzi in cui alberga e cresce l’odio per chi, giorno per giorno, li deride, li bullizza, abusa di loro. Sono chiaramente vittime, ma con una quantità di livore tale, che basta un tanto così per trasformarli in carnefici.

E perché qualcuno dovrebbe provocarli al punto da farli diventare mostri? E se fosse per salvarli? E se fossimo “noi” i mostri perché non abbiamo considerato i disagi e le debolezze di questi ragazzi, magari deridendoli nel nostro piccolo?

In questo libro, più che in altri, si vede chiaramente come il Male sia una faccia della medaglia. Dall’altra parte, ovviamente, il Bene. Si vede anche, però, quanto sia sottile e spesso quasi inconsistente il confine tra una faccia e l’altra.

Finita l’ultima parola dell’ultima pagina chiudiamo forse il libro, ma tutto il resto rimane aperto e spesso le conclusioni cui arrivano le nostre elucubrazioni non sono semplici da digerire.

Ma i libri sono anche questo no? Altrimenti sarebbero perdite di tempo che non so in quanti potrebbero permettersi.

Personalmente adoro questo meccanismo che scatta “dopo” e decido automaticamente se un libro vale o no, per me, in base alla messa in moto, o no, del motore di cui sopra.

Questo libro vale, e vi annuncio già che anche il seguito è molto prezioso e, quando mi avrà lasciata, vi svelerò il perché!

Buona lettura

Recensione di Rita Annecchino

IL CANTO DEGLI INNOCENTI Piergiorgio Pulixi

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