COPPI DEL DESTINO Cronache di Pieve Paesino, di Simona Borgatti (La memoria del mondo – settembre 2026)

Nel borgo immaginario di Pieve Paesino, nel cuore della pianura padana, tutto sembra scorrere in modo ordinario tra persone ordinarie: uomini dalle passioni semplici e che in comune tra loro hanno solo delle maestre per mogli, una scuola gestita da una preside tirannico, luoghi di ritrovo abituali come la “Zanzare Brilla” e un parroco come Don Traffico impegnato a tenere a bada la perpetua Rina e la Mametta venuta a trovarlo col suo fido mastino napoletano. Tutto scorre tranquillo finché uno dei personaggi viene trovato morto, con tutte le conseguenze che questo porterà nell’equilibrio del borgo.
Più che di un giallo credo si possa tranquillamente parlare di un vero e proprio ritratto sociale: ambienti e personaggi rappresentano in modo eccellente le caratteristiche, le contraddizioni e i luoghi comuni del mondo reale, e l’evento drammatico che scuote l’equilibrio del borgo smaschera l’apparente quiete mettendo in luce i sentimenti meno nobili dell’animo umano e le malelingue.
Non c’è un vero protagonista né un eroe ma tutti i personaggi contribuiscono allo sviluppo della storia. La prosa semplice, carico di ironia e di momenti che ben si prestano a raccontare gli aspetti più “folcloristici” della nostra società contribuisce a rendere la lettura più leggera e coinvolgente senza cedere minimamente sullo spessore della storia. Alla fine della lettura rimane la piacevole sensazione di aver fatto un bel viaggio in un borgo da conoscere nella sua semplicità, e che ci dice molto più di quello che immaginiamo su ciò che viviamo ogni giorno, e di aver incontrato personaggi ben caratterizzati e dei quale c’è la curiosità di leggere nuove avventure
Recensione di Enrico Spinelli


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