Viaggio nell’universo narrativo di STEPHEN KING – Quarta Parte (1990-1994)

Viaggio nell’universo narrativo di STEPHEN KING – Quarta Parte (1990-1994)

Parte Quarta (1990-1994)

[Non solo horror. Se già il decennio precedente aveva mostrato come il nostro sapesse destreggiarsi anche con generi diversi anche qui troviamo opere piu vicine al thriller, con una forte componente psicologica. Degna di menzione una delle raccolte di racconti più amate dai fan]

QUATTRO DOPO MEZZANOTTE (1990)

Quattro storie medio-lunghe, quattro scenari diversi che, al solito, ci mostrano la capacita di Stephen King nel destreggiarsi tra horror, dimensioni parallele e thriller psicologici. Se “I langolieri” ci porta dentro un volo di linea notturno dove i passeggeri non addormentati scompaiono nel nulla mentre quelli rimasti dovranno fronteggiare delle misteriose ed orrende creature che divorano lo spazio e il tempo “Finestra segreta, giardino segreto” torna sul mestiere dello scrittore presentandoci lo scontro tra due autori uno dei quali accusato di plagio. “Il poliziotto della biblioteca” ci mostra un agente piuttosto peculiare deputato al recupero dei libri non riconsegnati mentre ne “Il fotocane” troviamo una polaroid che a ogni scatto mostra nella foto un cane che si fa sempre più vicino. 4 racconti nel complesso avvincenti e ben costruiti e ancora una volta rappresentativi della versatilità narrativa del nostro.

COSE PREZIOSE (1991)

Nella cittadina di Castle Rock ha aperto un nuovo e curioso negozio, Cose preziose. Qui e possibile trovare gli oggetti dei propri sogni e se non si dispone di abbastanza denaro nessun problema, il proprietario vi proporrà in cambio di fare un piccolo scherzo innocente a un vostro vicino, un piccolo prezzo da pagare insomma. I guai cominciano quando questi scherzi, di per sé apparentemente innocui, innescano una vera e propria escalation, precipitando la città nel caos. Allo sceriffo Alan Pangborn il compito di comprendere cosa si celi realmente in quel negozio… e di salvare la sua città.

Uno dei romanzi horror più riusciti e appassionanti di Stephen King, la perfetta rappresentazione del detto “attento a ciò che desideri, potresti ottenerlo”. Forse un po’ tirato via il finale ma nel complesso un lavoro riuscito, di quello che ben rappresentano come la brama di oggetti indipendentemente dal valore possa scatenare i peggiori istinti. Memorabile infine l’incipit, un grande “Sei già stato qui” che occupa tutta la prima pagina e catapulta il lettore nel pieno della storia.

TERRE DESOLATE (1991)

Il viaggio di Roland e dei suoi due compagni si arricchisce di un altro componente, una vecchia conoscenza del cavaliere, e i quattro si trovano a dover prendere Blaine, un crudele treno parlante che permetta loro di attraversare le terre desolate e che assomiglia molto a Charlie Ciu-Ciu, il protagonista di un libro per bambini apparentemente carino ma profondamente inquietante.

La storia di Roland si fa sempre più complessa e pian piano conosciamo maggiori dettagli sull’universo di Torre Nera e di alcune espressioni utilizzate dal protagonista.

Tanti i dettagli e le storie contenute in questa terza parte, impossibili da menzionare in una trattazione sintetica, diciamo che se avete apprezzato i primi due volumi della serie non resterete delusi dal prosieguo dell’avventura, per gli altri potreste fare un po’ di fatica a ricredervi.

[Segnalo che la storia di Charlie Ciu Ciu è stata pubblicata anche a parte come libro per bambini con lo pseudonimo Beryl Evans]

IL GIOCO DI GERALD (1992)

Jessie è ammanettata al letto per un gioco erotico col compagno Gerald, stavolta però non ne ha voglia e gli chiede di liberarla; di fronte alla reticenza dell’uomo lei lo colpisce con un calcio al petto provocandogli inavvertitamente un infarto che lo uccide sul colpo. La donna resta così in trappola, senza che nessuno possa soccorrerla e mentre cerca un modo per liberarsi rivede nella sua mente episodi del suo passato che l’hanno segnata, il tutto mentre nella stanza appaiono un grosso cane randagio affamato e un misterioso individuo.

In questo romanzo King abbandona quasi d tutto la dimensione horror per realizzare un testo dalla forte impronta onirica e psicologica, un lavoro “a tempo” dove seguiamo con partecipazione, e una notevole tensione, la crescente disperazione della protagonista e i suoi tentativi di liberarsi. Personalmente avrei sforbiciato l’ultima parte lasciando il finale aperto, ma queste sono considerazioni del tutto soggettive. Rimane un lavoro “diverso” ma non meno suggestivo.

DOLORES CLAIBORNE (1992)

Dolores Claiborne, una donna non più giovane, si trova alla stazione di polizia ed e accusata di aver causato la morte dell’anziana e ricca signora presso cui lavora come governante. La nostra si dichiara del tutto innocente ma nel contempo racconta come sia invece colpevole di un altro delitto compiuto diverso tempo prima e spiega quali situazioni l’abbiano spinta ad agire in quel modo.

Costruito come un lungo monologo in prima persona senza capitoli nè interruzioni, il racconto di Dolores appare estremamente coinvolgente, diretto nella prosa, drammatico e violento nei contenuti. Una lettura scorrevole e allo stesso tempo tematicamente forte, con alcuni spunti che, ahimè, sanno molto di attualità. Da ricoprire.

INCUBI & DELIRI (1993)

Tra le raccolte più amate di Stephen King, comprende 21 racconti, un saggio sportivo, un componimento poetico e la rielaborazione di una parabola indù.

Tra i racconti spicca “La cadillac di Dolan“, una sorta di remake del celebre “Barile di Amontilado” di Edgar Allan Poe, oppure “Il volatore notturno” con protagonisti il reporte Richard Dees- già incontrato ne “La zona morta“- e un killer dalle sembianze ben poco umane che viaggia di notte tra piccoli aeroporti a bordo di un Cessna.

Degno di nota tra gli altri “Il caso del dottore” che vede il dottor Watson (proprio il personaggio di Arthur Conan Doyle) risolvere il suo primo caso anticipando Sherlock Holmes.

Come avrete capito da questi pochi esempi si tratta ancora una volta di un lavoro eterogeneo e ricco di storie molte delle quali rientrano di diritto tra i lavori migliori del nostro.

[piccola nota personale: “Dedica” è sicuramente il racconto di King che ho sopportato meno di tutti gli altri]

INSOMNIA (1994)

Ralph, un pensionato di Derry, dopo la morte della moglie comincia a soffrire di insonnia e in questa condizione si accorge di avere il potere soprannaturale di riuscire a captare lo stato d’animo e la salute delle persone. Si imbatte poi in due figure, chiamate Cloto e Lachesi, che lo incaricano di fermare un vecchio conoscente posseduto da Atropo che sta per compiere una strage presso un congresso femminista pro-aborto; questa missione oltre a salvare vite umane condizionerà le sorti di un’altra persona in un’altra dimensione, un cavaliere in cerca della torre nera.

Questo è il romanzo che ha più collegamenti alla saga di Torre Nera, anzi proprio gli avvenimenti narrati ne condizioneranno il prosieguo. L’opera, per quanto ricca di spunti interessanti, appare piuttosto complessa nella sua architettura e molte soluzioni adottate sono fin troppo forzate e in altri casi un po’ pasticciate. Carino il riferimento alla parche e sincero l’allineamento alla lotta femminista, ma le intersezioni con il mondo di Torre Nera e i tanti avvenimenti rendono la lettura piuttosto caotica e disordinata, risultando piuttosto ostica per quella frangia di lettori che poco digerisce la vena fantasy del nostro.

[Da notare un altro easter eggs riguardo un’altra celebre opera di King che ha riaperto in chi vi scrive una piccola ferita]

Di Enrico Spinelli

Farmasave - La tua farmacia Online

Commenta per primo

Commenti

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.