Le 10 Recensioni più cliccate del 2022

Mi limitavo ad amare te, di Rosella Postorino

Le 10 Recensioni più cliccate del 2022 de iL Passaparola Dei Libri 

 

IL RINOCERONTE, di Eugène Ionesco

Perché parlare di Ionesco? Perché rileggere “Il rinoceronte”? Lo spunto lo devo ad una poetessa romena che ha eletto l’Italia a patria letteraria e scrive in italiano: Elisabeta Petrescu. Proprio lei è venuta a presentare al Caffè Letterario (14 gennaio 2020) una raccolta di poesie, “Ionescamente. io ne esco come?”, che si ispira all’opera del grande scrittore romeno che come lei si esprimeva in una seconda lingua letteraria, nel suo caso il francese.

 

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Con questa raccolta l’autrice invita i lettori a fare i conti con il passato senza farsi contaminare dall’indifferenza che rende assurdo ogni gesto. Resistere significa abitare il presente, ionescamente, perché la poesia esiste, basta saperla vedere.

“Il rinoceronte” è una pièce teatrale in tre atti, prodotto in una traduzione tedesca allo Schauspielhaus il 6 novembre 1959. Pubblicato in Francia lo stesso anno, fu presentato in anteprima a Parigi all’Odeon – Théâtre de France il 20 gennaio 1960 in una messa in scena di Jean-Louis Barrault. Nell’aprile 1960, l’opera andò in scena a Londra al Royal Court Theatre in un allestimento di Orson Welles con Laurence Olivier nel ruolo del protagonista. L’opera, è un fine esempio di teatro dell’assurdo al pari di…leggi tutta la recensione

 

LA CURA, di Hermann Hesse

Quando finisco di leggere libri scritti da grandi scrittori, menti strepitose per l’umiltà dei pensieri e parole, creature elevate nell’anima e nello spirito, mi sento bene.

Provo una sensazione di appagamento, una serena consapevolezza che non tutta l’umanità merita “l’estinzione”: parolina che va di moda, oggi.

 

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Troppo facile parlare di  “estinzione”, soprattutto attraverso i social, mi sembra una soluzione irrispettosa nei confronti della vita – “perché la vita non è un conto, una figura matematica, ma un prodigio”- . Che brutta cosa augurare l’ estinzione dell’umanità, seppure corrotta e infelice, mi sembra una semplice via di fuga onde evitare il dialogo costruttivo, la comunicazione propositiva e incendiare invece…leggi tutta la recensione

DIETRO LE QUINTE DELLA STORIA, di Piero Angela e Alessandro Barbero (Rizzoli)

 

Che fossero due luminari della divulgazione, lo immaginavo, ma la decisione di pubblicare un libro dove Angela potesse fungere da intervistatore con Barbero nella parte dell’intervistato, l’ho trovata un’ idea geniale!

Piero Angela, curioso, determinato e ispirato nelle domande, Alessandro Barbero illuminato, ironico e sorprendente in alcune risposte.

Angela spazia senza limiti da un tema all’altro : cibi, viaggi, famiglie, sessualità, guerre, credenze, medioevo e.. non è finita. Credetemi!

Non aspettatevi però…leggi tutta la recensione

Quando il lettore è soltanto un POLLO da spennare: LA CASA SENZA RICORDI Donato Carrisi

 

Buongiorno a tutti. L’impossibile è successo: ho finito di leggere tutti i libri che avevo in attesa! Peccato che, dopo un inizio sfolgorante di quest’anno, io abbia dovuto chiudere la coda con questo… coso. Dovrò presto tornare in libreria, mi sa.

Mi rendo conto che questa mia recensione risulterà molto divisiva, ma le sensazioni che questo libro mi ha lasciato sono talmente forti che sento proprio il bisogno fisico di condividerle.

Partiamo dal dato oggettivo. Il libro è…leggi tutta la recensione

STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRÌ L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA, di Luis Sepúlveda

“ Un vero ribelle conosce la paura
ma sa vincerla”

 

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Un altro lungo titolo per l’ennesima favola morale di Luis Sepùlveda. “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza (Guanda 2013) nasce ispirato da una semplice domanda che il nipotino dello scrittore gli pose. Perché le lumache sono così lente? Chiese il piccolo Daniel. Ed ecco questo breve e “veloce” libretto ( subito pronto in contrasto con la lentezza di cui si parla) che scritto semplicemente per essere ben intenso dai bambini, contiene come sempre anche degli ottimi spunti di…leggi tutta la recensione

 

Riflessioni su Uno, nessuno centomila: la certezza e l’effimero.

Qualche giorno fa, sfogliando i libri di scuola di mia figlia, mi sono imbattuta in un passo di un grande classico letto alcuni anni fa: “Uno nessuno centomila” di Luigi Pirandello.

 

Uno nessuno centomila Pirandello
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Il passo in questione è quello che si potrebbe definire il “momento zero” del romanzo, ovvero il momento chiave, quello da cui parte lo svolgimento del romanzo stesso, e in cui è racchiuso il leitmotiv, il tema principale e ricorrente. È il momento in cui il protagonista, Vitangelo Moscarda, a causa di una frase pronunciata da sua moglie, mentre lui si guarda allo specchio, inizia il cammino che lo porterà alla follia. La frase è una semplice battuta sul suo naso un po’ storto, detta ingenuamente e…leggi tutta la recensione

 

 

 

L’UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO, di Haruki Murakami

Murakami o lo si ama o lo si odia, come dimostrano le molte discussioni a lui riservate nel nostro gruppo: troppo occidentale per i cultori della tradizione orientale, troppo orientale per chi non ama allontanarsi dai solchi ben noti della produzione letteraria nostrana; in ogni caso, scrittore interessante e complesso. Oggi propongo la mia riflessione su uno dei suoi titoli più famosi ed emblematici.

 

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Toru Okada ha scelto di abbandonare il lavoro e di dedicarsi alla cura della casa, lasciando che sia la moglie a proseguire la carriera presso la redazione di una rivista; le lunghe giornate casalinghe di Toru sono occupate dalle faccende domestiche tra cui rientra anche occuparsi del gatto, a cui sua moglie è particolarmente affezionata e al quale ha dato il nome del fratello defunto.

Un giorno, il gatto scompare e Toru decide di cercarlo: in contemporanea, riceve una telefonata da una…leggi tutta la recensione

 

Vince il Premio Campiello 2022 Bernardo Zannoni, con I Miei Stupidi Intenti (Sellerio)

 

I MIEI STUPIDI INTENTI B. Zannoni 
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Se non altro lo acquisterei per la accattivante copertina..

Una gallina e mezza è il prezzo che viene pagato Archy, ceduto da sua madre Annette all’usuraio Solomon che vive in una collina.

Bernardo Zannoni con il suo romanzo d’esordio ci racconta così la vita della faina Archy, una vita sfortunata e sofferta.

Fra alberi e tane sotterranee, Archy, nasce una notte d’inverno assieme ai sui fratelli.

È orfano di padre e viene venduto dalla madre all’usuraio Solomon, una volpe, diventando così…leggi tutta la recensione

FAIRY TALE, di Stephen King

Charlie Reade ha fatto un patto con Dio: “Se lo fai per me, (far smettere di bere il padre – ndr) chiunque tu sia, farò qualcosa per te”. Così, un giorno, dopo che da vari anni il padre è tornato sobrio, mentre torna da scuola si ferma sentendo dei guaiti di un cane ed un debole grido di aiuto. Prende coraggio ed entra nel giardino della famigerata Casa di Psycho, dove vive un vecchio scorbutico con un cane rabbioso (ogni riferimento a Cujo è pienamente voluto e vari altri ve ne sono, alla produzione di King, che si affacciano nel corso della narrazione). L’uomo si è rotto una gamba e Charlie, chiamati i soccorsi, si impegna a prendersi cura del cane Radar, anch’esso in realtà divenuto…leggi tutta la recensione

LA CASA DELLE BAMBOLE, di Ka-Tzetnik 135633 – Yehiel De-Nur

Un altro dei libri che mio marito teneva sepolto tra i suoi altrettanto numerosi libri, messi però a casaccio, è stato La CASA DELLE BAMBOLE di un autore mai sentito prima. “È sul nazismo”, mi ha detto, sapendo della mia linea di lettura adottata di recente, cioè per tema.
Appena ho tenuto in mano il volumetto, anche se il titolo mi lasciava già intuire a cosa si riferisse, mi sono chiesta chi fosse l’autore e cosa volessero dire quei numeri. Poi, dopo averlo aperto, ho scoperto che erano le cifre che i tedeschi tatuavano sul braccio sinistro agli Ebrei e a quanti soggiornavano nei campi di concentramento.
LA CASA DELLE BAMBOLE Ka-Tzetnik 135633 - Yehiel De-Nur

Nel libro non si evince chi è l’autore, ma si comprende che è un uomo grazie alla dedica fatta a chi lo aveva aiutato a riprendersi, dopo la liberazione dal lager.

Da tutte queste premesse è chiaro che il romanzo – se romanzo si può chiamare – è ambientato durante il nazismo e nei campi di concentramento. Infatti, ci troviamo in Polonia, poco tempo dopo l’invasione tedesca.

I protagonisti principali sono due fratelli, Harry, il maggiore, e la dolce e bellissima Daniella la seconda di…leggi tutta la recensione

 

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

 

 

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