La ninnananna degli alberi, Alice Bassoli (Corbaccio)

Sarà perché da un po’ di tempo i libri ambientati in posti che conosco mi diventano subito cari…
Sarà che sono madre di due gemelle e quindi l’argomento batte su corde sensibili…
Sarà che l’intervista in cui ho fatto la conoscenza dell’autrice mi è particolarmente piaciuta…
Questo libro me lo sono proprio goduto, parola dopo parola.
La trama è come l’acqua che filtra attraverso la sabbia, pian piano ti pervade occupando tutti gli spazi liberi.
E’ una sensazione piena che purtroppo non accade sempre, soprattutto quando i gialli letti iniziano ad essere tanti e le sorprese non sono più così intense come le prime volte.
Qui è stato tutto graduale, ma con qualità molto alta.
Ci sono un paio di punti in cui la trama appare debole, semplicemente perché la vita quotidiana è fatta anche di questi momenti apparentemente insignificanti che in un attimo risolvono la situazione difficile.
C’è chi potrebbe pensare che siano forzati: forse… ma sono assolutamente realistici e quindi ben vengano.
Poi ci sono i flashback tra passato e presente, che guidano il ritmo e conducono il lettore ad accelerare e rallentare secondo uno schema conosciuto solo dall’autrice, ma che intriga e incuriosisce.
Non mancano i colpi di scena, ma nuovamente assomigliano a quei momenti rari della vita in cui quel “niente di che” accade e cambia tutto.
Il tema è molto caldo e molto presente nelle ultime uscite editoriali, ma la delicatezza con la quale viene affrontato mi ha colpita molto.
Non è superficiale, i colpi di accetta arrivano per tutti i personaggi.
L’autrice stessa ammette di essere stata cattiva con tutti i suoi personaggi senza eleggerne nessuno a “preferito” o privilegiato.
Cè una prevalenza di personaggi femminili, gli uomini ne escono abbastanza malmenati, ma anche alle donne tocca arrivare alla fine ammaccate e piene di ferite.
E’ la vita.
Mi accorgo solo ora di non aver accennato per nulla alla storia e vorrei continuare a non farlo, però, giustamente, chi accetta il consiglio di lettura vuole sapere almeno di cosa tratta il libro.
E’ la storia di una tragica estate di due sorelle gemelle nell’Appennino Reggiano.
E’ la storia di una madre che fa i conti col proprio passato.
E’ la storia di una figlia dalla madre pesantemente segnata.
E’ la storia interrotta di una diciassettenne.
E’ la storia di una nonna a cui piacciono gli anagrammi.
Buona lettura
Recensione di Rita Annecchino
.
Recensione 2
Luglio 1998
Due sorelle gemelle Isabella e Valeria sono come ogni anno in vacanza sull’Appennino dalla zia Adele, purtroppo Valeria scompare nel nulla.
Novembre 2018
Zia Adele sta per morire, ne è consapevole. Si reca dal notaio per stilare il testamento dove lascia la sua casa in eredità ad Isabella ma non solo, per sua nipote vuole scrivere un messaggio molto prezioso: la verità che aveva sempre taciuto a tutti. Decide però di farlo tramite un anagramma in quanto anche ora non si sente pronta a rivelare il suo segreto.
Dicembre 2018
Con riluttanza Isabella si vede costretta a tornare nel luogo che le ha segnato per sempre la vita.
Tra un salto temporale e l’altro prende vita questo romanzo dove Isabella si lascia trasportare nel passato per cercare la verità che per vent’anni le era sfuggita.
Ho trovato la trama avvincente, la scrittura dell’autrice fluente, i personaggi in toto molto ben delineati e, tramite una giusta dose di suspense, si giunge ad un finale che non lascia indifferenti.
Recensione di Giordana Zucca
LE STREGHE NON DORMONO MAI Alice Bassoli


Commenta per primo