SOPHIE SUI TETTI DI PARIGI Katherine Rundell

SOPHIE SUI TETTI DI PARIGI, di Katherine Rundell

Sinossi

La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po’ speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l’ha salvata dal naufragio. L’impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.

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Commento

Avete idea di quanto possano essere caparbi i bambini? Molti di noi si, soprattutto chi è genitore lo sa fin troppo bene. E’ triste che questa determinazione, col tempo vada svanendo. La vita ci scoraggia a tal punto da farci credere che tante cose non sono possibili. Perciò rinunciamo, desistiamo, ci rassegniamo. I bambini, non avendo filtri, sono meno avvezzi ad arrendersi anche in situazioni disperate.

Di Sophie nessuno sa nulla: Charles la prende con sé e la alleva come fosse sua figlia, ma soprattutto crede in lei. Le insegna che i libri sono preziosi, ma quando non hai altro, possono essere utilizzati come piatti per poggiarci il cibo, senza per questo perdere il loro valore, anzi, acquistandone uno aggiuntivo.

 

Sophie si è salvata a solo un anno perché si è arrampicata sulla custodia di un violoncello. Charles le permette, perciò, quando ha paura, di arrampicarsi sull’armadio per calmarsi.

A tredici anni tutto cambia: Charles non può più tenerla perché le insegna le cose nel modo sbagliato.

Sophie non lo pensa, Charles non lo pensa, il lettore, poi, lo pensa ancora meno.

E allora si parte, targhetta alla mano, verso Parigi. Perchè Lei è viva, Sophie la sente. Charles le ha insegnato che non si deve “mai ignorare una possibilità”, anche se all’apparenza è disperata.

 

Questo è un libro che capovolge il mondo, ce lo fa vedere ad altezza di ragazzino. Anzi, no, ce lo fa vedere dall’alto dei tetti di Parigi dagli occhi di più di un ragazzino. Saltare da un tetto all’altro è impossibile? Non se hai una corda e puoi camminarci sopra. Ti servono soldi? Quale luogo migliore dove trovarli se non il letto della Senna in prossimità dei ponti? Sono i loro occhi a dirci di non mollare mai. La loro determinazione scintilla come un firmamento di stelle. Per quante nuvole ci potranno mai essere, il cielo tornerà a farsi sereno, le stelle a brillare e le possibilità a moltiplicarsi.

Ma… bisogna crederci…

Buona lettura ragazzi

E anche voi, adulti, prendetevi un paio di giorni per questo gioiellino: ha tanto da raccontare a ciascuno di noi.

Recensione di Rita Annecchino

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