FEMMENELLA Davide Piras

FEMMENELLA, di Davide Piras (Piemme – marzo 2026)

La bellezza androgina del ragazzo in copertina e il titolo Femmenella mi hanno subito dato la convinzione di aver individuato l’argomento del libro ma poi ho realizzato, con un po’ di vergogna, con quanta facilità abbia associato un volto maschile delicato all’omosessualità e in quel preciso momento ho compreso il significato della frase di Marcello Fois sulla fascetta del libro:

“Romanzi come questo ci raccontano quanto sia importante vigilare su valori che pensavamo acquisiti. Non lasciatevi ingannare dell’ambientazione del passato recente: il pregiudizio è rimasto immutato”; ed è proprio vero certi pregiudizi sono ancora presenti più di quanto non crediamo.

Ma in questo libro non troverete né cliché né pregiudizi ma solo una delle più belle storie d’amore mai raccontate… almeno per come intendo l’amore io… quello fatto di attese, di magia alimentata da sguardi rubati, di dare senza pretendere, situazioni che trovano terreno fertile nella clandestinità obbligata dal periodo storico in cui la storia di Manu e Andrea si svolge che è quello del regime fascista.

L’amore vero però non conosce ostacoli, rimane vivo anche nell’assenza e non si piega neanche sotto le violenze con cui venivano “raddrizzate” le femmenelle; e l’amore tra Manu e Andrea sarà cosi: coraggioso, forte e non avrà bisogno di permessi o consensi per esistere e sopravvivere.

La storia che fa da contorno a questo amore è veramente bella.

Grazie alla familiarità dell’autore con i luoghi descritti lo sviluppo della trama risulta credibile e scorrevole e i personaggi dalle tante sfaccettature denotano la notevole capacità creativa dello scrittore. Uno su tutti, Su poeta,… un uomo temprato dal dolore della perdita del figlio ma con la capacità di capire la natura umana tipica dei saggi, che affida i suoi sentimenti trasformati in poesia al mare… figura che non dimenticherò facilmente.

La cose da dire sarebbero tante, gli argomenti trattati innumerevoli che vanno dall’ evoluzione personale alla vendetta e agli omicidi con un finale talmente emozionante da lasciare il segno.

Umberto Eco diceva che i libri sono come medicine e quindi tutti ne dovremo avere una scorta grande ed eterogenea per ogni esigenza e io sono contenta di avere questa potente medicina per il cuore nella mia libreria.

D’ora in avanti se qualcuno mi chiederà:

“Che cos’è per te l’amore?” Io risponderò:

“Leggi Femmenella di Davide Piras “.

Recensione di Maria Letizia Vidili

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