OCCHI DI BAMBINA Marco Vichi

OCCHI DI BAMBINA, di Marco Vichi (Guanda – maggio 2025)

Ancora una storia, scritta da Marco Vichi, che non vede come protagonista il famoso commissario Bordelli; qui, come ne Il ritorno, il nostro amato scrittore si immedesima nei panni di qualcun altro: là era Mario che si è sempre sentito Maria, qui è Arianna, una bambina di sette anni, messa di fronte ad una difficile scelta, che condizionerà la sua vita.

Nel 1985, Arianna vive con i nonni in una quotidianità tranquilla, protetta dall’amore e dalla sicurezza di un ambiente sereno e senza scosse; ma quando la nonna le chiede se vuole continuare a vivere lì da loro o raggiungere la sua mamma che vive all’estero, la bimba non ha dubbi e preferisce lasciare il mondo sereno e rassicurante in cui è vissuta sinora per andare a stare con la mamma, che le è sempre mancata molto. Sa che la mamma è dovuta andare all’estero, in fuga per non essere arrestata, ma non conosce le ragioni che stanno alla base della loro separazione; nonostante questa insicurezza fa la sua scelta e pur essendo ancora una bambina sa bene che la sua vita cambierà. Ed attraverso i suoi occhi ed i suoi pensieri seguiremo le sue vicissitudini accanto alla mamma, i cambi di casa, una nuova scuola, nuovi compagni, una nuova lingua da imparare, e molto altro. Ma Arianna, pur nella sua fragilità di bambina dimostrerà una capacità di adattarsi alle nuove situazioni, in maniera semplice, dimostrando una grande fiducia nel futuro ed una capacità di adattamento- adesso la chiameremmo resilienza- difficile da trovare in una persona così giovane.

Ancora una volta Marco Vichi dimostra la sua bravura nel raccontare storie- come quelle amate dal commissario Bordelli e che spesso allietano le sue cene tra amici- e qui, in questo romanzo in particolare, ci fa scoprire il mondo interiore di una bambina che affronta la vita con coraggio, anche se non riesce a comprendere tutto quello che succede. Ci troviamo così di fronte ad una narrazione intensa e senza retorica, un libro potente che suscita la nostra tenerezza.

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