LA SENTENZA Valerio Varesi

Su laFeltrinelli.it il regalo da Favola firmato Isabelle Allende

LA SENTENZA, di Valerio Varesi

L’eclettico Varesi passa dallo scrivere “gialli”, come chiamavamo una volta quei romanzi che adesso chiamiamo “thriller” o “noir”, secondo i casi o, quando va bene in italiano: polizieschi, a romanzi che trattano di vari argomenti, tra cui “La sentenza” di cui voglio riportare queste mie brevi impressioni.
La sentenza
Il tema è quello della Resistenza, la zona in cui il racconto è ambientato quello dell’Appennino tra Parma e Reggio, per la precisione la Val d’Enza e valli limitrofe ed è liberamente tratto da una storia vera. Mi è piaciuto, perché non è l’ennesimo libro di tipo “epico” e farcito di retorica sulla lotta partigiana, ma una storia verosimile, fatta di chiaro-scuri, di atti eroici, ma anche stupidi, e di persone che vanno sui monti con diverse motivazioni. Dai più politicizzati, che pensano alla lotta di liberazione come una prima tappa verso la rivoluzione proletaria, a chi, proveniente dal carcere, ad esempio, cerca solo una possibilità di vita. Tra questi ultimi ve ne sono due, chiamati Bengasi e Jim, che attraverso la lotta contro i fascisti, diverranno loro malgrado eroi, o quasi, passando dall’infamia alla redenzione, se così si può dire.
A fare da sfondo al racconto vengono descritti paesaggi montani stupendi, che comprendono il Ventasso, l’Alpe di Succiso, il lago Calamone, il torrente Enza e la sua splendida vallata, ma anche la miseria e la vita di stenti che in quegli anni conducevano i contadini e i montanari di quella zona. Nel romanzo non mancano le figure femminili: una splendida figura di staffetta, Evelina, altruista e votata alla causa proletaria nonché una prostituta in fuga da Milano, Milly.
Certo che, per “capire” fino in fondo il libro bisognerebbe avere letto il classico “Lord Jim”, di Joseph Conrad, cosa che non ho fatto, una lacuna a cui mi riprometto di riparare al più presto.
Recensione di Algo Ferrari
LA SENTENZA Valerio Varesi

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.