VITE CHE SONO LA TUA Paolo Di Paolo

VITE CHE NON SONO LA TUA Paolo Di Paolo Recensioni Libri e News

VITE CHE SONO LA TUA, di Paolo Di Paolo (Laterza)

Io aprivo un libro e leggevo.

Sogno un’ amicizia che condivida con me lo stesso amore per i libri e che ami regalarmeli.
Sogno un’amicizia che duri negli anni e che si regga anche solo dalla stessa passione condivisa della lettura. Sapere che quando nulla ci sarà più da dire di noi, ci sarà sempre qualcosa che possiamo reciprocamente raccontarci dalle nostre letture.

VITE CHE NON SONO LA TUA Paolo Di Paolo Recensioni Libri e News

Condivisione.

Frequentare vite che non sono la mia ma che lo diventano, perché è proprio così che i libri mi fanno sentire. Conoscere di più, oltre lo spazio e il tempo, oltre le parole, percepire il non detto e le emozioni che ne derivano, che durano in quel momento ma che ricondurrò a quel libro per sempre. Anche se poi mi sembrerà strano essermi emozionata fino a quel punto e forse me ne vergognerò, perché i libri sono come le emozioni e quindi legati a un particolare momento nel tempo. Ma non importa. E’ un rischio che val la pena correre.

Perché “vorrei rimanesse un’emozione, una commozione.”

 

 

Ci sono luoghi comuni che accomunano un po’ tutti gli amanti dei libri e della lettura? Tipo portar sempre con sé un libro? Si. Ed è bellissimo saperlo.

Ciò che più mi sorprende e mi commuove è racchiuso nelle prime nove pagine che sono la dedica al libro.

Paolo Di Paolo sceglie i 27 romanzi che in qualche modo lo rappresentano.

“Una storia che ha ancora il tempo di somigliare alla tua.”

Ho trovato questo romanzo molto interessante e originale. Raccontarsi attraverso altre vite è un espediente che non avevo provato, o forse si ma ci voleva questo scrittore per farmene rendere conto. In fondo quando leggiamo uno scritto altrui non ci catapultiamo in un altro mondo, in un’altra epoca, in un’altra persona? Non siamo sempre pronti per intraprendere un nuovo viaggio? Pensandoci anche io ne ho fatti tanti e da ciascuno ho imparato tanto.
E sempre mi hanno fatto tanta tanta compagnia.

 

 

Tanti libri hanno illuminato le mie giornate, mi hanno catturata, portata via a vivere altre vite…divertendomi, insegnandomi, rassicurandomi, rimproverandomi, ma sempre sorridendomi.

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop”, “Quel che resta del giorno”, “La città della gioia”, “Se questo è un uomo”, “Chiamami col tuo nome”, “1984” … ma quello che racchiude il senso di tutto è senz’altro “Piccole donne” il mio primissimo libro. Era il Natale 1982 ed io avevo nove anni. Me lo regalò mia madre che a scuola non era andata per tanti anni avendo iniziato a lavorare ancora quasi bambina. La dedica dice a Mariangela dalla sua mamma con tanto amore con la speranza che diventi brava come queste piccole donne. Beh, se penso al romanzo ma ovviamente non solo, la risposta è…so che lo sai.

Buone prossime letture.

Recensione di Mariangela Aurilia

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