I 5 GIALLI PIÙ CLICCATI AD APRILE 2021

gialli aprile 2021

I 5 GIALLI PIÙ CLICCATI AD APRILE 2021 de iL Passaparola dei Libri

 

LA CONDANNA DEL SANGUE, di Maurizio De Giovanni

 

La condanna del sangue M. De Giovanni
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Secondo romanzo dedicato alle indagini del commissario Ricciardi, “La condanna del sangue”, scritto dal mio adorato Maurizio De Giovanni, entra sicuramente a pieno titolo tra i romanzi più belli letti in questo 2020. I motivi? Tanti. L’ottima ambientazione nella Napoli del 1931, che vede la narrazione alternarsi in modo armonioso e realistico tra i bassi dei quartieri più popolari, i palazzi delle famiglie più in vista direttamente sul mare, il celebre caffè Gambrinus, i negozi alla moda di via Toledo, i carretti dei pizzaioli sulla strada, e la questura – per il commissario, dovere e rifugio allo stesso…leggi tutta la recensione

 

 

SPARATE SUL PIANISTA, di David Goodis

Un talentuoso pianista si guadagna pochi spiccioli esibendosi in una bettola di Philadelphia: un giorno riceve l’inaspettata visita di un fratello e il riemergere del suo oscuro passato darà un’inaspettata svolta alla sua vita.

Sparate sul pianista Goodis
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Noir dal sapore malinconico e poetico, il romanzo di Goodis basa il suo fascino su un protagonista davvero anticonvenzionale, il malinconico Eddie che invece di affogare i problemi nel classico doppio whisky li annega nelle note di un pianoforte, in una storia che presenta tutte le classiche situazioni del genere: l’ambientazione nei bassifondi e i locali malfamati, il regolamento di conti tra gangster, le consuete sparatorie e scazzottate e non manca la…leggi tutta la recensione

TRACCE PARALLELE, di Mauro Zanetti

 

Tracce parallele Zanetti
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Se pensavate che Trento, città pacifica, discreta, apparentemente dormiente, non sarebbe mai potuta essere teatro di un giallo avvincente, beh dovrete ricredervi. Tracce parallele, però, non è solo un giallo, è, di fatto, ve ne accorgerete man mano, un omaggio alla città, una storia su questa città e per questa città. Le vicissitudini familiari, finiscono per svelare qualcosa di più. Trento è una città come le altre, luci ed ombre.

La storia si snoda con un intreccio dinamico che pare quasi stonare con la…leggi tutta la recensione

SBIRRI E CULICALDI, di Stefano Talone (Ensemble)

Sbirri e culicaldi appartiene ad un genere poliedrico, è infatti un romanzo dalle varie sfaccettature: è un thriller, un giallo, un poliziesco sul terrorismo. Una storia che mi ha molto colpita e che merita davvero soprattutto per la sua originalità: a partire dalla trama, attualissima e perfettamente calata nella realtà che spesso è sotto i nostri occhi e che affolla le cronache dei telegiornali.
Sbirri e culicaldi Recensioni Libri e News
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È ambientato a Londra, la Londra dei nostri giorni. La vicenda prende il via in una notte di dicembre del 2016, quando due ragazzi, i fratelli Akram, spariscono senza lasciare tracce. Si tratta di Usnam e di Rashid, due giovani pakistani di seconda generazione. Due culicaldi per l’appunto, come vengono chiamati, in… leggi tutta la recensione

UN TERRIBILE TITOLO in ITALIANO: OUT, di Natsuo Kirino (Le quattro casalinghe di Tokyo)

Prima ancora di commentare il libro, mi sento in dovere di commentare il terribile titolo italiano. Il titolo giapponese è, semplicemente, “Out” – ovviamente traslitterato in caratteri ideografici – titolo mantenuto, per ovvi motivi, in inglese. E titolo che, a mio avviso, ha un significato abbastanza profondo. “Out” significa “fuori”, ma un “fuori” di ampio respiro: si va da “out!” gridato a qualcuno per sbatterlo fuori di casa a “out” di un pallone che doveva entrare in porta ma che, poi, in quella porta non è entrato, da “out” che indica che qualcosa non funziona – “out of service” – a “out” nel senso di “fuori di testa” – “out of his/her mind”.
OUT - Le quattro casalinghe di Tokyo
E un semplice “Fuori” in italiano, che ricopre, più o meno tutte le varie sfumature di significato di “out”, sarebbe stato perfetto. Invece si è deciso per quel “Le Quattro Casalinghe di Tokyo” che appiattisce il tutto e banalizza la questione trattata nel libro. Innanzitutto, perché riduce i personaggi a qualcosa che non sono – di certo NON sono casalinghe e di certo NON sono le uniche protagoniste della storia – e, in secondo luogo, crea un…leggi tutta la recensione

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