UNA MORTE PERFETTA Angela Marsons

UNA MORTE PERFETTA, di Angela Marsons

 

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Recensione 1

Continuando la mia lettura dei gialli di Angela Marsons con protagonista Kim Stone, ecco qua “Una morte perfetta” che vede la nostra detective, assieme alla sua squadra, in visita a Westerley, un particolare istituto di ricerca, la cosiddetta “fabbrica dei corpi”, dove sono studiate le modificazioni di cadaveri, donati alla scienza ed esposti a differenti condizioni ambientali, in particolare per capire il contributo degli insetti nella loro decomposizione. E qui vengono scoperti, uno dopo l’altro, due cadaveri di donne, una appena uccisa, l’altra invece ritrovata seppellita poco dopo ma il cui omicidio risale ad alcuni anni prima; infine una terza donna viene ritrovata agonizzante ma ancora viva.

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Al suo fianco la sua squadra, ormai collaudata, ma svolge un ruolo importante in questo libro anche la caustica giornalista Tracy Frost, con cui Kim si è più volte scontrata in passato; ritroviamo anche il dottor Daniel Bate, un bravissimo osteoarcheologo che in passato aveva collaborato per un altro caso con Kim, verso la quale continua a dimostrare una forte attrazione. L’indagine si rivela complessa e riserva molte sorprese, facendo emergere dal passato tristi storie di abusi emotivi e fisici su bambini ed evidenziando che il movente delle morti è sostanzialmente la vendetta.

Caratterizzato dal solito ritmo veloce tipico dei libri della Marsons, e con un finale a sorpresa, ho gradito molto questo giallo, che mi sembra sia uno dei migliori tra quelli sinora letti della serie.

Recensione di Ale Fortebraccio

Recensione 2

Il quarto libro di una fantastica serie. Angela Marson non delude neanche questa volta. Un nuovo thriller adrenalinico, suspense e colpi di scena che ti coinvolge dalla prima all’ultima pagina. Ritroviamo la detective inglese Kim Stone e la sua squadra, personaggi che sono diventati familiari e rassicuranti, specialmente Bryant, mi piace moltissimo. Un thriller psicologico profondo ma non solo, perché non mancano le descrizioni cruente.

 

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Mi è piaciuto molto la narrazione in due piani: uno in terza persona, racconta la vicenda approfondendo i lati caratteriali dei personaggi, l’altro è in prima persona: è l’assassino a raccontarsi attraverso le sue riflessioni su azioni e intenzioni, con escursioni del passato, amore e odio profondo verso una persona importantissima. Non è giustificabile ma questo l’ha reso un assassino.

Spero in un nuovo libro a breve, dove Kim accetti la corte dell’archeologo forense Daniel Bates. Credo che darebbe un tocco in più.

Di Giampa Ale Milia

Recensione 3

Quarto capitolo di una serie che vede coinvolta Kim Stone, una detective dal passato burrascoso e dai modi di fare decisamente poco “polite”.

La storia è interessante nel suo complesso, e lo stile narrativo è quello tipico, veloce e sarcastico, dell’autrice, quindi, o lo si odia o lo si ama.

Nonostante un finale in qualche azione poco plausibile, l’ho trovato bello. Poi a me piacciono molto i thriller che affondano le radici negli eventi passati, quindi è stato un invito a nozze.

In ultimo, proprio per la tematica trattata, viene naturale una riflessione su quello che azioni fatte in passato, possano scatenare anche a distanza di molto tempo.

Di Mitia Bertani

UNA MORTE PERFETTA Angela Marsons

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