LUCE DELLA NOTTE Ilaria Tuti

Luce della notte I. Tuti

Ritrovare il commissario Teresa Battaglia e l’ ispettore Massimo Marini è come ritrovare dei vecchi amici.

È da “Fiori sopra l’ inferno” che ci siamo affezionati a questa donna quasi vicina alla pensione, con la sua testa di capelli rossi e la paura di perdersi come si perdono pezzi della sua memoria. Ci siamo affezionati al suo quaderno su cui scrive tutti i dettagli e le facce che incontra, alla sua casa piena di post It. Abbiamo temuto in “Ninfa dormiente” che la perdita di quel quaderno la facesse cadere in un tracollo emotivo e che stesse per rivelare il suo segreto alla sua squadra. Eppure la ritroviamo con la sua cocciutaggine ora che avverte forte il bisogno di aiutare una bambina, Chiara, che “vede” un bambino addormentato, o forse morto, sotto la neve e vuole riportarlo a casa. Per farlo ha bisogno dell’ aiuto di Teresa, l’ unica che le crede. E l’ indagine scoperchierà vecchie ferite: la rotta dei Balcani, la tratta di esseri umani, torture e pulizie razziali.

Al suo fianco troviamo sempre l’ ispettore Marini, quello che vede e sostiene Teresa e i suoi pensieri, anche se non ne conosce il segreto. Anche lui ha il suo segreto e Teresa l’ ha intuito, ma non ancora capito, e questa cosa li unirà molto più dei loro ruoli.

Ma in questa storia ritroviamo anche Andreas. Anche a lui da bambino è stato negato il diritto e l’ amore di essere figlio. L’ abbiamo incontrato in “Fiori sopra l’ inferno” e Teresa crede e vuole redimere la sua anima e ricucire in parte lo strappo delle sue viscere scritto nella sua cicatrice sotto l’ ombelico.

Io non penso che il tempo di Teresa sia arrivato alla fine della corsa e mi auguro di incontrarla presto in altre indagini con la sua splendida squadra che la proteggerà dal mondo e da se stessa.

Teresa Battaglia incarna le donne, quelle non più giovani, non più belle, quelle che si portano ferite incolmabili, quelle malate e quelle consapevoli che la malattia, l’ Alzheimer, la cambierà e la renderà inutile. Eppure ogni volta trova un cuore o una storia che ne rimandano l’ arresa. Il mondo ha ancora bisogno di Teresa.

Recensione di Evelina Loffredi

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