LITTLE FIRES EVERYWHERE Celeste Ng

LITTLE FIRES EVERYWHERE Celeste Ng Recensioni Libri e News

LITTLE FIRES EVERYWHERE, di Celeste Ng

Ho preso in prestito da prime reading questo romanzo spinta in primis dalle molte recensioni positive e in secundis dalla pubblicità della serie TV ad esso ispirato.

 

LITTLE FIRES EVERYWHERE Celeste Ng recensioni Libri e news

L’ho letto con piacere, e questo è innegabile, ma non mi ha convinta. Pur avendo colto il messaggio che l’autrice vuole trasmettere grazie anche a un titolo evocativo ed azzeccato, non sono sicura di aver compreso fino in fondo “il mezzo”, ovvero l’uso che fa della storia, per giungere al lettore.

Sono giunta al termine del libro quando in realtà mi aspettavo che la trama spiccasse il volo, che accadesse qualcosa di più coinvolgente. In pratica il libro finisce e mi pare di aver consumato solo l’antipasto: mi è rimasta la fame al termine di un buffet che mi aspettavo essere davvero allettante. Non posso negare quindi una certa delusione per il prodotto nel suo insieme, per quanto la lettura sia stata comunque scorrevole.

 

 

Trama.
Il romanzo è circolare, e inizia con quella che in realtà è la fine per poi ripercorrere a ritroso gli avvenimenti. Nel prologo assistiamo quindi all’incendio che devasta casa Richardson, fortunatamente senza mietere vittime. I 3 figli adolescenti della famiglia non sembrano avere dubbi nell’affermare che la colpevole è la quarta sorella, la più strana.

Si torna quindi indietro di qualche mese, quando la seconda casa, più modesta rispetto alla lussuosa villa in cui abitano, viene affittata all’artista Mia e alla figlia Pearl che frequenterà la scuola dei giovani Richardson.

Le due nuove arrivate frequenteranno molto la villa dei padroni di casa; Pearl diventa in poco tempo grande amica dei 4 figli e Mia viene assunta come domestica part time.

 

 

Le dinamiche delle 2 famiglie, pur precarie, trovano un loro equilibrio finché nella comunità scoppia il caso dell’adozione di una bambina cinese. Qualcuno si schiererà con i genitori adottivi, grandi amici dei Richardson, e qualcuno con la madre biologica che rivuole indietro la neonata.

Ma il caso dell’adozione sarà la miccia che porterà un grande cambiamento nei rapporti e nelle vite di Mia, Pearl e di tutti i Richardson.

Alcuni personaggi sono un po’ tropo stereotipati:
MIA, l’artista stramba che vela un grande segreto (che credo in realtà rasenti l’illegalità).

Pearl la figlia perfetta, educata, intelligente, timorata di Dio.

Elena, madre alla ricerca della perfezione, che ha visto spegnersi il fuoco della sua passione per il giornalismo, sacrificato in nome dell’ordinaria stabilità economica e sociale.

 

 

Anche i giovani Richardson sono catalogabili: la bella e svampita, il bellissimo sportivo, la piccola ribelle e il timido secchione.

Non saprei giustificare il grande entusiasmo con cui è stato accolto questo romanzo che senza dubbio racconta di quanto ognuno di noi possa influenzare, cambiare, deviare e rivoluzionare le vite degli altri e di conseguenza anche il mondo, ma che lo fa con poco trasporto.

Mi aspettavo sicuramente di più. Ho trovato l’opera quasi incompleta, un po’ deboluccia.
Forse mi è sfuggito qualcosa. Non so.

Recensione di Giulia Baroni

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