LE VITE DI EDIE PRITCHARD Larry Watson

LE VITE DI EDIE PRITCHARD, di Larry Watson (Mattioli 1885 – novembre 2023)

Comincerò col dire che sarebbe possibile riconoscere un titolo Mattioli 1885 a occhi chiusi. Man mano che si procede con la lettura, non si può resistere alla tentazione di giocare con il pollice lungo gli angoli lisci e arrotondati delle pagine. Le altre dita, impegnate a reggere il volume, accarezzano la copertina (mano sinistra) e la quarta di copertina (mano destra), i suoi pori dalle tinte pastello, quella superficie ruvida e delicata al tempo stesso, come la tela di un dipinto. È una sensazione fisica, che non si può spiegare.

Sono tre le vite di Edie Pritchard, raccontate attraverso tre diverse fasi della sua esistenza. Qualcosa di molto simile a Barney e alla sua “versione”, ai suoi tre matrimoni che fanno da titolo a ciascun capitolo del romanzo.

Anche le tre vite di Edie, collocate in tre diversi decenni, sono scandite dal mutamento del suo stato civile: gli anni Sessanta (Edie Linderman), gli anni Ottanta (Edie Dunn), gli anni Duemila (Edie Pritchard).

Cosa porterà la giovane Edie a lasciare Gladstone, la cittadina del Montana in cui vive con il marito Dean Linderman? Quale la natura del suo rapporto con Roy, il fratello gemello di Dean? Quali le conseguenze del viaggio con cui si apre il romanzo, in cui Edie accompagna il cognato fuori città, per concludere la compravendita di un furgone? Cosa spingerà Edie, divenuta la signora Dunn, a tornare a Gladstone vent’anni dopo?

Come già nei tre precedenti romanzi, tutti pubblicati da Mattioli e tradotti da Nicola Manuppelli, Larry Watson esplora il territorio delle relazioni familiari.

Nel sorprendente “Uno di noi”, il viaggio di una coppia di nonni si trasforma in una vera e propria missione di salvataggio.

Nel breve “Montana 1948” un dilemma di carattere etico si impone con tutta la sua gigantesca mole al centro del rapporto fra due fratelli.

Il meraviglioso “Addio e ancora addio” segna lo scontro fra due epoche, due mondi: quello di un figlio, pacato e razionale, e quello di un anziano padre, che conosce un solo modo di vivere e agire, quello alla maniera del vecchio west.

Figli, padri, nipoti. Relazioni familiari. I libri di Larry Watson non sono però album di famiglia, pieni di foto, ritagli, ricordi. Watson sceglie momenti ben precisi della vita dei suoi personaggi. Momenti in cui una decisione, un ripensamento, una esitazione, potrebbero cambiare per sempre il corso di quelle vite. Ci sono sì, momenti in cui il passato viene a galla, ma sono istanti in cui quello che ci pare di vedere, è spesso una proiezione di quello che gli altri hanno sempre visto in noi.

È il modo in cui ci siamo dati agli altri, è quella volta in cui abbiamo teso una mano, quell’altra in cui abbiamo rifiutato una richiesta d’aiuto. A volte occorre mettersi in gioco, prendere una decisione, salire su un’auto e partire. A volte occorre agire assecondando l’impulso del momento (come accade a un’altra formidabile donna, Miss Margaret Ridpath, nel grandioso romanzo di Don Robertson) per prendere finalmente in mano la propria vita, per sapere chi siamo davvero e non limitarsi ad essere ciò che gli altri vorrebbero che noi fossimo.

E allora vai, Edie. Vai.

Larry Watson

“Le vite di Edie Pritchard”

Mattioli 1885.

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