LA LAGUNA DEI SOGNI SBAGLIATI Massimiliano Scudeletti

LA LAGUNA DEI SOGNI SBAGLIATI, di Massimiliano Scudeletti (Arkadia – novembre 2022)

 

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L’emergenza c’era già. Inquinamento e guerra i nemici di ieri, di oggi. Forse non avremo un domani. Non perché annientati da un vampiro, ma perché risucchiati nel nulla umano.

Ci sono delle zone ombra nelle mie letture. Nella mia vita. Le ho ritrovate in questo libro. E come nella vita mi inquietano nella lettura.

«Intorno a noi c’è qualcosa d’invisibile che possiamo decidere come percepire. […] Quelli che scrutano le ombre non hanno niente a che vedere con gli zotici che dividono il mondo in vero o falso. Il vero cacciatore di ombre, il vero Schatenjäger, ricerca il lato inconsueto delle cose e alla certezza della luce del mezzogiorno preferisce il crepuscolo.» (pp 38-39)

Purtroppo siamo in un momento storico di grande tensione, assoluta necessità di cambiare rotta, con il pianeta malato che non riesce più a contare tutte le sue ferite e la guerra che sembra l’unica ossessione nell’affrontare i conflitti e la smania del possesso e del potere. Il tutto sciupato da mano maschile rischia un lento, graduale declino per una macro-storia di imperi, regni, dittature, totalitarismi, terrorismi camuffati. La donna ferita che evoca la narrazione, la donna strega che salva i ragazzini, la donna bambina che insegna l’amore sono voci che gridano all’uomo, fermati, guardaci e impara la salvezza.

 

 

Poi c’è anche la donna vampira, la mina vagante crudele e arcigna, che appare laddove le teste – degli uomini che non si fermano – non pensano più, i cuori – degli uomini che non si fermano – non amano più, i polmoni – degli uomini che non si fermano – non respirano più. Lì sosta il vuoto, sì, proprio il vuoto, e cattura l’umano indebolito, incapace di agire per il suo bene e quindi preda facile del male.

Il turbamento che scuote nelle pagine della “laguna dei sogni sbagliati” è il rendersi conto che la nostra forza di vivere ha ceduto di fronte al vuoto che d’un tratto crescendo impatta le nostre vite. Piano piano il rischio è che il vuoto corroda i nostri contorni e dissolva quel poco di noi che a fatica abbiamo cercato di costruire.

«Non c’è posto qui per la tua verità. / Ora che sai tutto questo, prova a proteggere te stesso e / forse a salvarti la testa. / Se non ti riesce, almeno non ti annoierai.» (Nedžad Maksumić “Indicazioni stradali sparse per terra”) Nell’esergo della prima parte, dopo il prologo, eccoci ammoniti. Guerre, calamità, inquinamento, cambiamento climatico, ignoranza, zone d’ombra: le tue certezze si sgretolano di fronte alla massiccia parete rugosa del male. Ignora le proporzioni e la salvezza (stiamo leggendo un libro) è garantita. Ignora la paura e vedrai la realtà per quello che è; forse dall’altra parte le zone d’ombra si ridurranno.

 

 

Poi scopro il Qr Code. E ascolto la colonna sonora di “La laguna dei sogni sbagliati”. I Massive Attack innanzitutto. «Well I’m floating on air when I’m daydreaming.» (Massive Attack, Daydreaming) con la splendida voce di Sharon Nelson. E ancora: «You’re the book that I have opened / And now I’ve got to know much more.» (Massive Attack, “Unfinished Sympathy”) (p 117)

Ma poi anche i madrigali, Monteverde, Satie.  E la frase di Olga Tokarczuk mi risuona come per incanto. «Al mondo sono caduti i petali.» (Guida il tuo carro sulle ossa dei morti)

La laguna dei sogni sbagliati è una magia che racconta gli orrori umani. È un romanzo di formazione che però non è tanto il ragazzino Alessandro Onofri che si deve formare – lui deve crescere e fare i conti con il fatto di essere orfano – Il resto dell’umanità – gli adulti – devono invece formarsi! Devono pensare un po’ meglio (diciamo così) alla propria crescita consapevole in grado di garantire un futuro alle nuove generazioni. Fare i conti con l’inquinamento, con le guerre e la sete di potere.

«Quando il soffio Yin è forte, si sogna di attraversare grandi corsi d’acqua e si ha paura, quando il soffio Yang è forte, si sogna di attraversare grandi barriere di fuoco e ci si sente bruciare. Quando lo Ying e lo Yang sono entrambi forti, si sogna di uccidere qualcuno o di risparmiargli la vita.» (Alfredo Cadorna, “Liezi. La scrittura reale del vuoto abissale e della potenza suprema”) (p 117)

 

 

 

Purtroppo i fatti negano un equilibrio fra energie, natura e universo. L’uomo ha sciupato il senso della propria esistenza. Dimentica. Vive nel solo presente. Passato e futuro non sono contemplati. La memoria è una zavorra inutile. Il futuro è solo quello immediato di facili ricchezze e egoismi soddisfatti e non si affaccia minimamente sulle vite dei nostri figli domani.

Invece, che dire, rimettersi in gioco è fondamentale. «è una domanda o un’affermazione? Devo saperlo, per me è un punto d’inizio. Affermare è come tirare un pugno o un calcio, uno dei tanti modi per attaccare. Domandare è diverso: è chiarire, è difendersi.» (p 85)

È una domanda certo, il vivere. Una domanda che può trovare spazio nei libri. Ecco, proprio nei libri. La letteratura senza dare le risposte diventa casa. Luogo di protezione. La vera formazione dell’essere umano. Nel tunnel della memoria altrui. D’altronde come potrebbe dare risposte? Sarebbe la sua fine se l’uomo trovasse in essa le risposte e smettesse d’interrogarsi. Il processo è inverso. Ad una domanda segue un’altra domanda. E così via e la crescita è esponenziale. La lettura genera scrittura. E viceversa. All’infinito.

 

 

 

La biblioteca allora diventa luogo di pace e conoscenza. “La stanza delle tartarughe” come la chiamano Alessandro e la zia maga, perché alle due pareti opposte «c’erano due carapaci giganteschi di testuggine […]  il simbolo di un Dio solido, poco preoccupato delle passioni umane. Un’idea d Dio […] molto confortante.» (p 43)

“La laguna dei sogni sbagliati” è un invito a sostare nelle biblioteche dove i sogni non sono mai sbagliati e dove l’errore genera storie che si sviluppano intorno ai generi, scansano le definizioni e si innestano nei nostri cuori… dove possono accadere i miracoli.

Se vogliamo cambiare rotta, dobbiamo cercarle lì le nuove

 

LA LAGUNA DEI SOGNI SBAGLIATI Massimiliano Scudeletti

Recensione di IO LEGGO DI TUTTO, DAPPERTUTTO E SEMPRE. E TU? di Sylvia Zanotto  

 

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