DUE SULLA TORRE Thomas Hardy

DUE SULLA TORRE Thomas Hardy

DUE SULLA TORRE, di Thomas Hardy

 

Finalmente, eccomi qui a recensire un romanzo tanto agognato.

Cercavo “Due sulla torre”, dello scrittore vittoriano Thomas Hardy, da tempo immemorabile e, non appena la Fazi ha deciso che fosse giunto il momento di ristamparlo, non ho esitato un attimo ad acquistarlo.

Perché, si sa, Thomas Hardy è una garanzia. Almeno, per tutti coloro che amano le atmosfere magiche e naturali, per chi si perde tra i meandri dei boschi e ama leggere di un mondo quasi incantato e incontaminato.

Come sempre, nei romanzi di Hardy fa capolino un lirismo che difficilmente è stato replicato da altri.

“Due sulla torre” è la storia delle aspirazioni astronomiche di Swithin St. Cleeve che, un giorno, si incrociano coi begli occhi di Lady Constantine. Lei, è la signora di Welland e ha 28 anni, lui invece, è un giovane sui vent’anni che non ha mai dedicato particolare interesse al gentil sesso. Per Swithin, gli astri e i pianeti, che osserva sistematicamente dalla torre del paese, hanno un fascino incomparabile. Ma il destino, nel mondo di Hardy, la vince sempre. Abbandonata da un marito non molto attento, Viviette Constantine si invaghisce presto del giovane astronomo. Per lui fa di tutto, tanto da destare i sospetti del villaggio. Ma Swithin si accorgerà tardi di lei e, i loro tentativi di coronare un sogno impossibile, sono destinati ad attraversare non poche difficoltà. Tra vicissitudini impossibili, che schiacciano un occhio ai sensational novels tanto amati in quel periodo, “Due sulla torre” si dipana in un vortice di imprevisti, tenendo il lettore costantemente col fiato sospeso.

Nulla è comunque lasciato al caso. La stessa torre che dà il titolo al romanzo è il simbolo della condizione umana per Hardy, avvolta da oscurità e luce al tempo stesso.

Con un frequente richiamo al lettore, Hardy ci insegna che l’amore è un sentimento sfaccettato, specie se il tuo innamorato è inesperto e concentrato sui suoi obiettivi. Ma, quando quegli obiettivi cominciano a equilibrarsi coi tuoi, allora è possibile vivere un sentimento totalizzante.

Come sempre, ogni romanzo di Hardy è inebriante e vale la pena andare fino in fondo.

Recensione di Alessandra Basile
DUE SULLA TORRE Thomas Hardy

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