LA CUCITRICE, di Katia Calandra (SPV – agosto 2021)

Un romanzo che è un viaggio nel tempo, ben strutturato e coinvolgente, a tratti profondamente commovente e ostinato, così come ostinata è la giovane protagonista: Rosalba, che rientrata dall’Inghilterra nel suo paese di origine, nelle Marche, si ritrova a dover reimpostare la sua vita, iniziando l’università nella vicina Urbino e provando ad instaurare un rapporto civile col padre Gerolamo, fino ad allora piuttosto burrascoso.
Da soli, perché Angela, rispettivamente madre di Rosalba e moglie di Gerolamo non è più in vita da qualche anno.
Anche nonna Alba è venuta a mancare da un anno e mezzo circa, e avendo abitato con loro, Rosalba non è ancora riuscuta ad entrare nella sua camera da dopo la sua morte.
Un giorno però sentendo forte la sua mancanza prende coraggio e inizia a cercare sue tracce nella stanza. Aprendo un cassetto incappa in una fitta corrispondenza segretamente custodita fra coperte e lenzuola.
Rosalba non resiste. Le apre e le legge. Della nonna ha sempre e solo saputo una verità, ma ora davanti ai suoi occhi se ne dipanano tante altre, nomi e cognomi di gente di cui non ha mai sentito parlare, né dalla madre né dal padre, che sembra non voler sapere nulla di quelle vecchie storie.
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Rosalba di nascosto dal padre inizierà a svolgere indagini innocenti fra i paesini limitrofi avvalendosi di quella corrispondenza, e della gentilezza delle due donne che l’accoglieranno in casa per raccontarle tutto ciò che sanno: Iride e Ida.
Verremo a conoscenza, attraverso l’espediente narrativo del ricordo, di un mondo dimenticato, duro e affascinante, il mondo delle filandaie, operaie che lavoravano con sacrificio la seta nelle filande, e conosceremo le vicende, talvolta anche drammatiche, di tre giovani donne: Ida, Emma ed Elena, nel momento in cui le loro vite si uniranno.
Cosa scoprirà Rosalba esattamente? Chi è la donna che abbandonò sua nonna dalle suore? E perché lo fece? Riuscirà a perdonarla?
Leggete questo libro e lo scoprirete!
Personalmente ho molto amato lo stile narrativo, semplice e molto scorrevole, i tanti dialoghi sono assolutamente efficaci e rendono la narrazione molto veloce, verosimile e piacevole, belle anche le ambientazioni nei piccoli borghi marchigiani e il periodo storico descritto.
Personaggi molto ben tratteggiati e credibili.
Recensione di Anna Pasquini
LA CUCITRICE Katia Calandra

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