I 5 Classici più cliccati del 2022

Mi limitavo ad amare te, di Rosella Postorino

I 5 Classici più cliccati del 2022 de iL Passaparola dei Libri

 

Riflessioni su Uno, nessuno centomila: la certezza e l’effimero.

Qualche giorno fa, sfogliando i libri di scuola di mia figlia, mi sono imbattuta in un passo di un grande classico letto alcuni anni fa: “Uno nessuno centomila” di Luigi Pirandello.

 

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Il passo in questione è quello che si potrebbe definire il “momento zero” del romanzo, ovvero il momento chiave, quello da cui parte lo svolgimento del romanzo stesso, e in cui è racchiuso il leitmotiv, il tema principale e ricorrente. È il momento in cui il protagonista, Vitangelo Moscarda, a causa di una frase pronunciata da sua moglie, mentre lui si guarda allo specchio, inizia il cammino che lo porterà alla follia. La frase è una semplice battuta sul suo naso un po’ storto, detta ingenuamente e senza fini denigratori. Per Vitangelo invece è la scoperta di un…leggi tutta la recensione

 

 

 

LA MONTAGNA INCANTATA, di Thomas Mann

Un grande romanzo. Così si può sintetizzare il giudizio ultimo su questo libro. Tanti i temi, le problematiche, gli aspetti che molti e accreditati critici hanno evidenziato; dal mio personale punto di vista dico che vero protagonista de “La montagna incantata” è il tempo, nel suo scorrere inesorabile, lento o veloce, sempre uguale, sempre diverso.

 

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Direi che tutta la storia sia la metafora del tempo e non il contrario, come in genere avviene nei racconti. Già a pag.13 questo viene preannunciato ed è quanto di più impoetico e meno romanzesco si possa immaginare: la vita monotona in un sanatorio per ricchi, in una località di montagna. Eppure, nonostante la sua…leggi tutta la recensione

 

 

IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA GIORNI, di Jules Verne

“Impara a credere nelle tue forze e nelle tue scelte, proprio come il protagonista di questo romanzo. Segui sempre le passioni e credi sempre nelle tue idee. Con affetto. C”

Una dedica nella pagina “antiporta” del libro mi ha convinto a rileggere il romanzo di Jules Verne.
Letto appena adolescente, allora l’ho trovato carino e niente più. Un libro di avventura e di grande immaginazione.
Rileggendolo, a distanza di quasi 40 anni, l’effetto è stato diverso.

 

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Mi ha affascinato non tanto l’improbabile viaggio del mondo in un tempo limitato e con mezzi oggi considerati antiquati e lenti, ma il modo con cui, il viaggio viene affrontato dall’affascinante protagonista.
E’ questo il senso della dedica.

Infatti Phileas Fogg, uomo metodico e riservato dal perfetto stile britannico, in…leggi tutta la recensione

 

 

 

RECENSIONE DEFINITIVA: I FRATELLI KARAMAZOV, di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

 

E’ con un malcelato quanto forte timore reverenziale che mi accingo, a poche ore dalla conclusione della lettura di questo caposaldo della letteratura mondiale, a scrivere le mie considerazioni personali su quello che è, assai probabilmente, il più bel libro che abbia avuto la fortuna di leggere in vita mia ed è con altrettanto forte intensità che spero di non offendere la sacra memoria di Fëdor Dostoevskij con le mie misere parole.

Il centro del romanzo, come forse i più arguti di voi avranno dedotto dal titolo, è la famiglia Karamazov, composta da Fëdor Pavlovic Karamazov, il dissoluto, laido, egoista e ricco pater familias; Dmitrij Fedorovic Karamazov il primogenito nato dalle prime nozze del padre, anch’esso dissoluto e sfrenato come il genitore, ma al contempo…leggi tutta la recensione

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE, di Erik Maria Remarque

 

Questo libro non vuol essere né un atto di accusa né una confessione. Esso non è che il tentativo di raffigurare una generazione la quale -anche se sfuggì alle granate- venne distrutta dalla guerra.” Se non è un atto di accusa questo, né una confessione, cos’altro può esserlo? Remarque la Grande Guerra l’aveva fatta, al Fronte occidentale ci era stato, sapeva perfettamente di cosa stava parlando. L’orrore di cui scrive, lui l’aveva sperimentato.

Remarque scrive con passione, le sue parole sono intrise di inchiostro e sangue e ricordi brucianti. Dalle poche pagine di questo libro orrore, miseria, tragedia si alzano in una nebbia bassa che ci avvolge completamente, noi piccoli lettori che stiamo sicuri e confortevoli nei nostri salotti. Noi, la guerra, facciamo fatica a immaginarla nonostante ci venga schiaffata davanti. È proprio uno schiaffo quello di…leggi tutta la recensione

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