LA CERIMONIA DELLA VITA, di Murata Sayaka (E/O)

Dodici racconti onirici e spesso disturbanti nello stile inconfondibile di questa scrittrice.
Dodici racconti che parlano di una umanità anomala che vive e si muove in un Giappone del futuro prossimo e affronta le sfide di una società che si è involuta eticamente.
Attraverso storie in cui nutrirsi dei corpi dei morti o usarli per creare complementi d’arredo e’ assolutamente normale così come innamorarsi della tenda della propria camera, Murata Sayaka ci regala ancora un saggio sulla sua visione del mondo e dell’umanità.
La solitudine e la fragilità raccontati dalla scrittrice restano sempre i punti fermi della sua narrazione.
Lo stile è inconfondibile e pur affondando le radici in quel filone onirico tipico degli scrittori giapponesi, aggiunge ad esso una nota di ironico cinismo che la rende unica.
Come unica e’ anche la sua capacità di mantenersi nella levità attraverso un gioco di scollamento emotivo che tutti i suoi personaggi compiono.
Da leggere assolutamente per gli appassionati di un certo genere di letteratura giapponese.
Recensione di Annachiara Falchetti


Commenta per primo