ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO Gail Honeyman

ELEONOR OLIPHANT STA BENISSIMO Gail Honeyman Recensioni e News UnLibro

ELEAONOR OLIPHANT STA BENISSIMO, di  Gail Honeyman

Eleanor, di cui non conosceremo mai il vero nome, è l’unica sopravvissuta di una tragedia familiare. Vittima della violenza prima ancora di nascere, continua a crescere nella violenza perpetrata dalla madre, che la lascia irrimediabilmente segnata nel fisico e nella mente. Nello schema della nuova tendenza “up-lit”, il romanzo è una parabola, intensa come discesa all’inferno e risalita, e si chiude con una visione ottimistica del futuro della protagonista.

ELEONOR OLIPHANT STA BENISSIMO Gail Honeyman recensioni e News UnLibroEleanor è una fenice che rinasce sotto la cenere, dovendo prima passare per un fuoco devastante, fisico e psicologico. Il romanzo della Honeyman è ben costruito e molto scorrevole. In perfetto stile anglosassone, è sufficientemente ironico da non far pesare eccessivamente il senso di profonda solitudine che accompagna la protagonista. Eleanor è un personaggio che ispira sicuramente simpatia per il suo modo bizzarro di vedere e di giudicare persone e cose, dalla prospettiva privilegiata di chi è stato messo sottosopra dalla vita.

La storia è piacevole, ma solo moderatamente avvincente. Il tormento di Eleanor, per quanto l’autrice tenti di svelare pian piano la storia della sua infanzia, è intuibile e a tratti scontato. Inoltre, in diversi momenti, il suo personaggio risulta poco credibile. I suoi comportamenti eccentrici cercano di dipingerla come una ragazza cresciuta nell’isolamento sociale, fuori dal mondo, ma le esperienze di affido dai dieci anni in poi, il suo livello culturale e la critica lucida e spietata che fa nei confronti delle persone che le stanno intorno, tradiscono le riflessioni della scrittrice.

Raimond invece è il personaggio che più ho amato e, a mio avviso, quello più sorprendente. L’autrice, tutta concentrata sulla protagonista, lo lascia vivere con maggiore libertà, senza troppe forzature. Così, ne esce una figura assolutamente spontanea nel suo slancio di premurosa umanità. Una montagna di ciccia e goffaggine, che ha una tale carica di sensibilità e altruismo da diventare ai nostri occhi un signore d’altri tempi e un eroe senza mantello. L’uomo meno attraente e più irresistibile che tutte le donne vorrebbero avere quanto meno come amico.

Recensione di Claudia Amoresano

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