LE INTERVISTE DEL PASSAPAROLA DEI LIBRI – Libreria All’Arco Reggio Emilia

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IL PASSAPAROLA DEI LIBRI ha intervistato Giulio Saltarelli della Libreria All’Arco Reggio Emilia

Parlateci di voi. Chi siete e quando nasce la vostra attività?

La storia della nostra libreria inizia nel 1991, quando la Libreria Rinascita di Reggio Emilia viene trasferita in via Emilia Santo Stefano, all’interno di uno spazio caratterizzato da imponenti arcate: nasce così la Libreria All’Arco.
Libreria All'Arco Reggio EmiliaNel 1994 la libreria si allarga al piano superiore, collegando gli spazi con una scalinata di acciaio e un ascensore dalle pareti in cristallo. Anticipando di qualche anno le tendenze nell’allestimento delle librerie, gli spazi del piano nobile vengono arredati con poltrone e divani, consentendo ai clienti una consultazione dei titoli comoda e piacevole.
A gennaio 2011 la Libreria All’Arco ha vinto il premio annuale come migliore libreria d’Italia assegnato dalla Scuola per Librai “Umberto ed Elisabetta Mauri” di Venezia.
Fin dalla sua inaugurazione, il negozio rappresenta un punto di riferimento per l’intera città di Reggio Emilia. Ammirarne gli spazi maestosi (oltre 1.000 metri quadri), perdersi nell’immensa varietà degli oltre 30.000 titoli disponibili, approfittare delle comode sedute per consultare un libro o un quotidiano, affacciarsi nel rigoglioso giardino privato, godersi l’inaspettato piacere di una sonata improvvisata al pianoforte sono solo alcuni dei passatempi preferiti dai numerosi clienti che da anni vivono il negozio come un’esperienza unica, per ritagliarsi momenti di relax e di evasione letteraria.
Crediamo non sia un caso che Isabel Allende, nostra ospite in occasione della presentazione di un suo romanzo, abbia definito la Libreria All’Arco “il più bel negozio di libri visto in Italia”.

Che tipo di lettori frequenta la vostra libreria?

 

Di ogni tipo: la libreria è un punto di riferimento in centro città ed è frequentata da tutti.

Lettori si nasce o si diventa?

Entrambe le risposte sono plausibili. C’è chi nasce con una naturale e spiccata predisposizione alla lettura e c’è chi lo diventa grazie alla passione che sanno trasmettergli i genitori, gli amici, la scuola.

Essere librai nel 2019: che cosa è cambiato nel mestiere del libraio e nel ruolo del lettore, negli ultimi anni?

Libreria All'Arco Reggio EmiliaE’ aumentata l’offerta di titoli disponibili (anche in virtù del fenomeno self-publishing), quindi la preparazione del libraio sia nello scegliere l’assortimento sia nel consigliare il cliente è decisiva. Il lettore è attento e preparato, le nicchie tematiche sono tantissime e ci sono settori in continua espansione che vanno monitorati e conosciuti (il fumetto, i libri per ragazzi, tutto il mondo degli influencer). La concorrenza dei negozi online è spietata, quindi occorre anche offrire al cliente un’esperienza diversa: incontri con gli autori, concerti, iniziative di vario tipo. Oltre ovviamente a competenza, cortesia e un ambiente che sia accogliente e ospitale.

Lettura e reti sociali: che cosa ne pensate di questo binomio? Si può essere “social” continuando a essere lettori? Quanto e come siete presenti sulle reti sociali e che impatto hanno queste sulla vostra attività?

Siamo su Facebook da diversi anni con ottimi risultati. Abbiamo oltre 9mila persone che ci seguono con affetto, attenzione e predisposizione a essere guidati: spesso infatti i consigli che diamo online vengono accolti dai clienti più “social” e tante iniziative che mettiamo in cantiere passano dai social. Crediamo molto nella capacità dei social di creare un legame (anche affettivo, perché no) fra lettori e libreria: c’è uno scambio continuo.

Nel nostro gruppo ci sono titoli che ormai hanno raggiunto lo stato di “libri di culto” o veri e propri tormentoni, come Il caso di Harry Quebert o la Saga dei Cazalet, non sempre a causa della loro qualità artistica ma grazie, soprattutto, a un passaparola costante sulle reti sociali: quali sono i titoli il cui successo vi ha maggiormente stupito e che idea vi siete fatti del motivo di questo successo?

Libreria All'Arco reggio EmiliaE’ una domanda difficile: il successo di un libro non ci “stupisce”, ma ci esalta! Sono tanti i libri che a noi piacciono e che consigliamo e che quindi hanno successo qui da noi, scatenando un passaparola fra clienti/conoscenti/amici. I motivi del successo di un libro possono essere tanti: oggi “tirano” molto i film (“A un metro da te” di Rachael Lippincott è un titolo molto venduto qui in libreria), le serie TV, gli youtuber, alcuni autori di fumetti (Ortolani e Zerocalcare). Per il resto, ci piace molto di più costruirci i successi “in casa”, magari proponendo autori/libri che a noi piacciono molto. Qualche esempio: Paola Barbato, “Acque del Nord” di Ian McGuire, Christian Frascella, i fantasy di Robert Jordan…

Qual è il titolo che, secondo voi, diventerà il prossimo “tormentone”?

Previsione mooooolto difficile! “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman (Garzanti) è un romanzo che ha il passo lungo; e siamo convinti che lo avrà anche “Zoo”, thriller in uscita di Paola Barbato (Piemme).

In molti, sul nostro gruppo, si lamentano del fatto che è diventato molto difficile invogliare alle lettura i giovanissimi: in base alla vostra esperienza è vero che i ragazzi leggono sempre di meno? Esiste una strategia che scrittori, librerie, case editrici o chiunque abbia a che fare con giovani lettori potrebbe utilizzare per interessarli di più?

Libreria All'Arco Reggio EmiliaI ragazzi leggono. Se c’è un libro che li conquista, leggono eccome. Oltre al già citato “A un metro da te”, il caso di “After” o dei libri dei vari youtuber (che spesso dominano le classifiche) sono lì a dimostrarlo. I più piccoli sono sempre affezionati a Geronimo Stilton, Roald Dahl e molti altri. Non è il nostro mestiere proporre ad autori/editori delle strategie, ma quello che sta facendo la nuova Marietti Junior sarà sicuramente un esperimento interessante da osservare per tutti (partendo dall’editoria, vogliono dar vita a nuove proprietà intellettuali per bambini e ragazzi da sfruttare su più piattaforme).

Come vi ponete nei confronti della lettura digitale? La considerate una risorsa o una minaccia per la vostra attività e per il futuro dell’editoria?

Leggere non è mai una minaccia, qualunque sia il supporto. Leggere sarà sempre una risorsa. Al momento la lettura digitale è assolutamente marginale per il settore e coinvolge in prevalenza lettori forti. In molti, fra l’altro, stanno ritornando alla carta. Il futuro dell’editoria, secondo noi, sono i libri.

Consigliate un libro, secondo voi imperdibile, ai nostri lettori.

“Isola di Neve” di Valentina D’Urbano.

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

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