DUE LIBRI A CONFRONTO: LA MITE Fëdor  Dostoevskij TRE RACCONTI Tommaso Landolfi

LA MITE Dostoevskij TRE RACCONTI Tommaso Landolfi Recensioni libri e news

DUE LIBRI A CONFRONTO: LA MITE, di Fëdor Dostoevskij TRE RACCONTI, di Tommaso Landolfi

 

LA MITE   Dostoevskij

 

 

TRE RACCONTI Tommaso Landolfi

 

Questi tre racconti di Tommaso Landolfi sono a mio avviso meravigliosi ma terribilmente dolenti, tre donne desiderate, desiderio soprattutto di possesso forse, ma allo stesso tempo odiate perché un possesso assoluto non è possibile e allora è distruzione, in cui l’amore, anche se sarebbe meglio dire l’ossessione amorosa, e i suoi eterni subbugli ha sempre la morte a stargli vicino. Il caso ha voluto che leggessi questa bellissima raccolta di racconti subito dopo aver letto La mite di Dostoevskij e l’associazione di idee tra il racconto Dostoevskiano e quello dal titolo La muta di Landolfi è stata immediata ed inevitabile.

La mite è un bellissimo monologo di un marito davanti al cadavere della moglie suicida che, molto più giovane di lui, fu da lui salvata perché sposata in disagiate condizioni economiche e in procinto di unirsi in matrimonio con un uomo disgustoso, successivamente fu adorata sicuramente ma terribilmente oppressa. Il racconto La muta invece è anch’esso un monologo ma questa volta di un uomo condannato a morte per aver ucciso una sedicenne muta di una bellezza sconvolgente, oggetto di una ossessione patologica, un monologo col quale l’assassino cerca di esorcizzare la paura per la sua inevitabile sorte sul patibolo cercando di trovare attraverso la scrittura una sorta di giustificazione al suo terribile gesto, peraltro ingiustificabile.

Menti più dotte della mia potranno sicuramente rinvenire molteplici significati in queste pagine stilisticamente perfette, in particolare in alcuni ragionamenti follemente labirintici dell’io narrante, io mi limito a constatarne l’immenso pregio letterario. Gli altri due racconti dal titolo Mano rubata e Gli sguardi mi hanno colpito di meno solo perché ho trovato la muta veramente straordinario ma mi sono ugualmente piaciuti, in particolare il terzo in cui abbiamo l’alternarsi delle pagine dei diari di un uomo e una donna che con esse ci rendono partecipi dello sfiorarsi delle loro vite, due esseri che riescono a lambirsi senza la concreta soddisfazione del consumarsi dei loro desideri amorosi. In conclusione posso dire che più leggo Landolfi e più non mi capacito del fatto che sia così poco conosciuto e ancor meno letto, ancor più da quando ho appreso quanto fosse letterariamente stimato da gente del calibro di Montale, Soldati, Bassani e soprattutto Calvino, per cui un ringraziamento ad Adelphi per la meritevole operazione di integrale ripubblicazione.

Di Salvatore Nannarone

DUE LIBRI A CONFRONTO: LA MITE Dostoevskij TRE RACCONTI Tommaso Landolfi

LA MITE   Dostoevskij

 

 

TRE RACCONTI Tommaso Landolfi

 

 

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