C’è rumore e fermento in Europa – IL RUMORE DEL MONDO Benedetta Cibrario 

I rumori del mondo Benedetta Cibrario

IL RUMORE DEL MONDO, di Benedetta Cibrario

C’è rumore in Europa nella prima metà dell’800. La società sta cambiando velocemente, la nuova classe borghese inizia piano piano ad emergere e sgomita con la vecchia nobiltà che si vede defraudata del suo ruolo dominante. Il nuovo arriva anche nel vecchio Piemonte Sabaudo, portato dall’inglese Anne, figlia di un commerciante arricchitosi con la seta, che sposa il nobile Prospero Carando di Vignon, ufficiale. Matrimonio quanto mai squilibrato e affrettato che si rivela subito un fallimento.

Il rumore del mondo B. Cibrario

Il romanzo non è il racconto sentimentale della vita della coppia, bensì un affresco delle novità che premono anche a Torino. C’è fermento nell’aria: per la restaurazione dopo il ciclone Napoleone, stupore e curiosità per i nuovi borghesi che scoprono lucrose attività commerciali, per i trasporti che vengono velocizzati, disagio per le idee rivoluzionarie e repubblicane dei giovani.

 

 

Anche la casata dei Vignon, immobile da secoli nel suo “status” viene inghiottita dalle novità portate dalla ragazza inglese, dalla vitalità frizzante della vedova Therese, che viaggia scandalosamente da sola, dal giovane Verra che intende costruire un filatoio e scopre nell’allevamento dei bachi da seta una nuova fonte di guadagno e di risorse. Riuscirà a coinvolgere la timida Anne nei suoi progetti e a dare un profondo scossone all’immobilità della tenuta di famiglia a Mondrone.

Il mondo sta cambiando, lo sa il vecchio Casimiro, suocero di Anne, non vuole ammettere che la vecchia nobiltà, così ancorata a rigidi protocolli e usanze, è ormai giunta ad una svolta, ma crea un connubio affettivo e commerciale con la nuora, regalandone spazi inusuali per una donna di quei tempi.

 

 

Un romanzo corale, di una generazione e di un Regno – il Regno Sabaudo quello dove sono nata – che ho letto con particolare affetto. Non è un romanzo d’azione, è un racconto descrittivo e dettagliato di un’epoca, con ottima caratterizzazione dei personaggi, scritto con un linguaggio semplice e fluente.

 

Recensione di Carla Maria Cappa

 

Interessante anche l’articolo che mette a confronto Il rumore del mondo della Cibrario con I leoni di Sicilia della Auci

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