BIANCO LETALE Robert Galbraith

Bianco letale Robert Galbraith Recensioni Libri e News Unlibro

BIANCO LETALE, di Robert Galbraith

Recensione 1

Questo è il quarto libro della serie di J.K. Rowling/ Robert Galbraith, dedicata a Cormoran Strike. Nella Londra dei giorni nostri, Il protagonista, Cormoran Strike, è un investigatore privato tutt’altro che impeccabile, e la sua assistente è Robin, giovane donna con un passato doloroso e un presente complicato. L’uomo, alla ricerca di una segretaria, trova invece in Robin una valida collaboratrice, e insieme si dedicheranno alla soluzione di misteriosi delitti.

Ogni libro affronta un caso diverso, ma la lettura andrebbe affrontata seguendo l’ordine di pubblicazione, per seguire l’evoluzione dei due protagonisti e del loro rapporto.

In questo episodio la trama è piuttosto confusa, al punto che ho difficoltà a farne un riassunto. All’inizio un giovane con problemi mentali dichiara a Cormoran di aver assistito ad un omicidio anni prima, incuriosendolo; nel frattempo viene incaricato di trovare le prove per sventare un ricatto ai danni di un importante uomo politico; a circa metà libro un omicidio avviene davvero, di conseguenza partirà la ricerca del colpevole; a tutto questo si intrecciano le vicende personali di Cormoran e, soprattutto, di Robin.

BIANCO LETALE Robert Galbraith Recensioni Libri e News UnLibroTutte queste sottotrame che si intrecciano mi hanno spiazzata, devo ammetterlo. L’ indagine è talmente contorta e confusionaria che non è stato facile seguire la storia. Ma il vero problema è che la storia non è per niente interessante, non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi e sono rimasta totalmente indifferente alle loro vicende. Anche la trama che coinvolge Cormoran e Robin, due protagonisti che avevo trovato affascinanti nei libri precedenti, qui mi sono sembrati spenti e senza entusiasmo. Soprattutto Cormoran, che era veramente un personaggio complesso, intrigante, ben delineato, ha perso completamente il suo fascino.

Quello che ho sempre amato è lo stile di scrittura della Rowling. In tutti i suoi libri il suo linguaggio è unico, evocativo, scorrevole e appassionante. Tranne qui (e un po’ anche ne La via del male, se devo essere onesta). Qui è piatto, privo di emozione, banale. Una serie di dialoghi infinita che annoia e non crea pathos. Manca anche la sua invidiabile capacità di analisi psicologica dei personaggi, così evidente in Harry Potter, ma soprattutto ne Il Seggio Vacante. Per questo ho pensato che in realtà questo libro non sia stato scritto da lei.
Un po’ di emozione traspare nelle ultime pagine, ma è troppo tardi per poterlo definire un libro riuscito.

Recensione di Nella Patanè

 

Recensione 2

J.K Rowling non si smentisce mai. Che si celi dietro Robert Galbraith o dovunque altro voglia, la sua narrazione è riconoscibile, adorabile, perfetta. E lo dimostra ancora una volta, con il quarto capitolo della serie dedicata al detective Cormoran Strike. Quasi ottocento pagine, che non ti mollano, anzi, ti reclamano.

Una trama intrigante, piena di tensione, che parte quando un giovane si presenta dall’ormai famoso detective per denunciare un omicidio – di cui è stato testimone – compiuto molti anni addietro. La galleria dei personaggi è ben nutrita ed eccellentemente descritta. Un piacere assoluto, per chi ama il genere e per chi ama leggere.

Recensione di Lauretta Chiarini

 

Titolo presente anche nella nostra Rassegna mensile di Marzo 2019

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.