FIGLIA DEL SILENZIO Kim Edwards

FIGLIA DEL SILENZIO Kim Edwards Recensioni Libri e News UnLibro

FIGLIA DEL SILENZIO, di Kim Edwards

FIGLIA DEL SILENZIO Kim Edwards Recensioni Libri e News UnLibroÈ la storia di Paul e Phoebe, nati in una fredda notte d’inverno nell’ambulatorio dove il padre David svolge il suo lavoro da ortopedico, aiutato dall’infermiera Caroline. È il 1964, non esistono ecografie e David è impreparato quando si accorge che sua moglie Norah sta partorendo un secondo bambino. Ma ancora di più quando si accorge che la bambina che sta nascendo ha i tratti somatici tipici del mongolismo. Phoebe non è sana come Paul e David ha troppo vivido il ricordo di sua madre che non si è mai ripresa dalla morte di sua figlia malata di cuore a dodici anni.

 

Pensando di fare la cosa giusta David fa sedare la moglie Norah e affida la bimba all’infermiera dicendole di portarla in un istituto che accoglie proprio quel tipo di persone, mentre a Norah dice che la bimba è nata morta.

Eppure quella decisione che doveva alleggerire il loro cuore dalle sofferenze, diventa con gli anni un macigno e scava un buco incolmabile nel cuore di David, buco che tenta di colmare con studi fotografici, curando le persone gratis e soprattutto creando un muro tra se e sua moglie Norah.

 

Anche a Norah, contrariamente a ciò che aveva pensato David, non vengono risparmiate le sofferenze perché la mancanza della sua bambina, il non averla potuta vedere e tenere in braccio, creano una percezione sempre presente nella sua vita e per non pensare sempre alla sua Phoebe si crea una vita turbolenta e piena.

Due reazioni diverse di due persone che non possono impedirsi di soffrire. Anche Paul soffre nel vedere ciò che sta succedendo ai suoi genitori e si sente anche in colpa per essere sopravvissuto alla sorella.

 

Phoebe, d’altro canto, contro ogni aspettativa, cresce, vive, studia e si realizza.
Riusciranno mai Paul e Phoebe a incontrarsi e a conoscersi? Come sarà stata la sua vita dopo l’abbandono? Cosa avranno in comune i due gemelli?
Bello e  intrigante.

Recensione di Evelina Loffredi

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