Azzardo di nuovo! IL LIBRO DI GIONA – LA BIBBIA

Giona

IL LIBRO DI GIONA – LA BIBBIA

Azzardo di nuovo!

Questa volta azzardo provando a dire la mia sul libro biblico di Giona.

L’anno scorso in piena pandemia ho conosciuto, studiato, amato, il Libro di Giobbe.

Con Giobbe ho iniziato a fare un lavoro interiore personale, su me stessa.

Giobbe mi ha insegnato a non restare immobile davanti al dolore, alla necessità di cambiamento, alla difficoltà, non bisogna vivere in una sterile disperazione e rassegnazione ma iniziare invece a morire/mutare per compiersi: ri-costruirsi per dirlo con una parola sola.

Il libro di Giona

Con Giona credo di avere fatto un passo in più…

Il Libro di Giona è un libro trasgressivo, la sua è la trasgressione che nasce dall’amore, dalla voglia di trasformazione e dalla ricerca della verità.

Il Libro di Giona è la storia di un uomo qualunque che viene scelto da Dio per andare a denunciare Ninive, città malvagia.

“Fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, questa parola del Signore: “Alzati Qum!, va’ Lek a Ninive, la grande città, e in essa proclama che la loro malvagità è salita fino a me”

Giona è un prescelto che va però nella direzione opposta a quella indicata da Dio. Giona trasgredisce da subito.

“Giona invece si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore”

Perché?

Per paura, perché forse si sente inadeguato, perché la missione è più grande di lui, o forse perché prima di andare a Ninive deve compiere un importante viaggio dentro sé stesso.

Ma nonostante la fuga, Giona resta in ascolto di Dio e quando Dio gli mette sul cammino l’enorme pesce, Giona affronta questo passaggio indispensabile, il suo deserto, la sua selva oscura.

“Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti”

Giona vive questa esperienza di apparente solitudine come un momento di scoperta, di possibilità, di prova.

Ne esce diverso, più consapevole, anche se non totalmente compiuto.

Ma si incammina verso Ninive come un profeta.

“Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore.”

 

 

 

Il Libro di Giona è un libro di contemplazione e azione.

QUM, alzati LEK, vai

Risvegliati alla tua vera natura e agisci.

E Giona non solo va verso sé stesso, a riconoscere le sue incompiutezze, ma compie un viaggio anche verso l’esterno, verso la realtà che gli sta attorno. Giona grida la sua denuncia ai poteri forti che stanno corrompendo il mondo, il suo mondo.

Giona è intollerante verso l’intollerabile. Giona è chiamato ad una cittadinanza attiva.

“Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: “Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta”

Ma Giona è anche e soprattutto il libro del perdono!

“Ma il Signore rispose: “Tu hai pietà per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita! E io non dovrei avere pietà di NInive, quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la mano sinistra, e una grande quantità di animali?”

il libro di Giona

Unico libro della Bibbia che finisce con una domanda…

Non sappiamo che ne sarà di Giona, quale sarà la sua risposta a Dio…il narratore biblico lascia a noi immaginare.

Perdonare è un grande gesto d’amore per chi lo compie, ma che chiama, chi lo riceve, ad una grande responsabilità.

Non basta semplicemente essere perdonati, è necessario prendersi comunque le proprie responsabilità.

Cosa ho imparato io da Giona?

Ad essere creativa! Ho imparato che bisogna creare prima sé stessi, ma senza aver paura di chiedere aiuto agli altri: al mare in tempesta, al pesce, a Dio e perfino ai niniviti.

Creo me stesso e poi creo il mondo intorno a me.

Ho imparato a gridare, solo dopo aver preso coscienza però; solo dopo aver gridato a me stessa quello che non va in me posso gridare quello che non va intorno a me.

Ho imparato a partire dalle piccole cose, a gioire delle cose semplici.

Ho imparato a farmi domande…sempre…ogni domanda è un gradino in più verso la verticalizzazione, se cerco però le risposte con cuore, testa e anima.

Ho imparato che noi siamo cielo, mare, terra, animali, divino e uomo.

Ho imparato che si può cambiare e che soprattutto si può contribuire a cambiare il mondo.

Ho imparato quanto sia difficile perdonare ma quanto sia assolutamente necessario.

Ho imparato che si può vivere di attimi di luccicanze paradisiache, l’importante è non rimanere sordi e immobili ai QUM LEK che la vita ci dona!

 

Anche se tu non lo sai sei dentro la Bibbia”

Buona Lettura!

 

Di Cristina Costa

 

IL LIBRO DI GIONA – LA BIBBIA

 

 

 

 

 

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