1794, di Niklas Natt Och Dag

Può accadere che una donna possa essere orribilmente mutilata e uccisa, nella notte delle proprie nozze?
Si.
Stoccolma 1794.
Il romanzo però non inizia da qui e la capitale svedese non è subito il cuore pulsante di questa storia.
Dobbiamo infatti tornare a tre anni prima e spostarci in un territorio lontano : San Barthélemy nelle Isole Antille.
Un ragazzo, Erik Tre Rosor, si è appena trasferito in questa nuova colonia svedese dove, per volontà del padre, lavorerà per tre anni in attesa di diventare maggiorenne. Solo allora potrà rientrare in patria perché promesso sposo a Linnea Charlotta di qui si è follemente innamorato prima di partire.
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Il matrimonio che doveva essere il giorno più bello della loro vita, si trasforma presto in una tragedia indescrivibile…
Come è morta Linnea? Omicidio? E se così fosse, chi può aver ordito qualcosa di così efferato ? Non viene di conseguenza scartata l’ipotesi che possa essere stata sbranata dai lupi.
La madre chiede giustizia e richiede l’intervento di uno stranissimo detective, un ex reduce di guerra con un braccio di legno : Mickel Cardell.
Il caso, oltre ad essere complicatissimo è soprattutto inquietante….
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La Stoccolma che ( forse) non ti aspetti : sporca, tetra, violenta. Un libro che paragono ad un film in bianco e nero dove la luce è sempre totalmente assente.
Lo scrittore, secondo me, descrive in modo magistrale sia i luoghi che i personaggi, anch’essi oscuri, calatisi perfettamente nella parte.
Bisogna a volte proteggersi lo stomaco perché i momenti forti non mancano ma nel contesto del romanzo, la loro assenza sarebbe equivalsa ad una nota stonata.
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Questo libro mi ha coinvolto totalmente fin dall’inizio ma, sicuramente per una mia mancanza, stento a comprendere il senso di alcuni capitoli dalla 3/4 in poi, dove il romanzo perde di brio con un finale totalmente incomprensibile.
Aspettate!!! E se ci fosse il seguito???
In ogni caso è da leggere. Assolutamente.
Ps se lo avete capito, vi prego di aiutarmi. Grazie.



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